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Pensioni, arriva la stretta con la Manovra 2027: chi riceverà aumenti più bassi

Pensioni, arriva la stretta con la Manovra 2027: chi riceverà aumenti più bassi

Manovra 2027, dalla rivalutazione parziale delle pensioni al taglio dell'Irpef fino a 55mila euro: tutte le misure per lavoratori e contribuenti.

La nuova Manovra 2027 ridisegna il quadro fiscale e previdenziale, introducendo cambiamenti che avranno conseguenze dirette su pensionati, lavoratori e famiglie. Tra le novità più rilevanti c’è la stretta sulla rivalutazione degli assegni pensionistici medio-alti, che non beneficeranno più dell’adeguamento integrale all’inflazione. Ma non è l’unico intervento: dal taglio dell’Irpef alle nuove agevolazioni per le assunzioni, fino alle modifiche fiscali per autonomi e imprese, ecco cosa prevede il provvedimento e chi potrebbe guadagnarci o perdere.

Manovra 2027, taglio dell’Irpef fino a 55mila euro e nuove tasse: cosa cambia

Tra le misure principali figura l’estensione del taglio dell’Irpef ai redditi fino a 55mila euro. Per il solo 2027, l’aliquota del secondo scaglione passerà dal 35% al 33%, coinvolgendo circa 3,2 milioni di contribuenti. Il risparmio sarà variabile in base al reddito: per chi dichiara 52mila euro imponibili è stimato in circa 200 euro, mentre dai 55mila euro in su potrà raggiungere un massimo di 500 euro all’anno.

Confermata anche la flat tax per gli autonomi con ricavi fino a 100mila euro, con applicazione dell’Iva oltre la soglia degli 85mila. Per favorire le assunzioni, le imprese potranno inoltre beneficiare di maggiori deduzioni fiscali: il 140% del costo del personale per gli under 36 e il 180% per le lavoratrici madri.

Un’agevolazione fiscale è prevista anche per i dipendenti privati più giovani, nati dal 1998 e con redditi da lavoro non superiori a 28mila euro: gli aumenti retributivi fino a 2.500 euro saranno tassati con un’aliquota dell’1%.

Tra le novità figura inoltre un contributo statale per i nuovi nati: dal 2027 saranno accreditati 100 euro all’anno fino al compimento dei 18 anni, con la possibilità per i familiari di aggiungere ulteriori somme. Per gli istituti finanziari è previsto un contributo complessivo stimato in 5,8 miliardi di euro nel 2027. Cambia anche la tassazione per chi trasferisce la propria residenza fiscale all’estero: la nuova exit tax potrà colpire le plusvalenze maturate sugli investimenti finanziari, anche se non ancora incassate, quando il patrimonio interessato raggiunge almeno 800mila euro e ricorrono specifici requisiti di residenza. Sul fronte dei consumi è previsto un aumento delle imposte sulle sigarette, mentre viene ulteriormente rinviata l’applicazione della plastic e sugar tax. La Manovra conferma infine risorse aggiuntive per la sanità, un fondo destinato alla card per gli anziani e il rifinanziamento delle agevolazioni per i giovani che intendono acquistare la prima casa.

Manovra 2027: dal taglio Irpef solo per un anno alla stangata sulle pensioni

La Manovra 2027 introduce un cambiamento nel sistema di rivalutazione delle pensioni, riducendo l’adeguamento all’inflazione per gli assegni di importo medio-alto. La copertura integrale dei rincari sarà garantita soltanto ai trattamenti che non superano quattro volte il minimo Inps, una soglia che nel 2027 corrisponderà a circa 2.447 euro lordi al mese. Superato questo limite, il recupero del costo della vita sarà parziale e diminuirà progressivamente all’aumentare dell’importo percepito. In particolare, la rivalutazione sarà riconosciuta nella misura dell’85% per le pensioni comprese tra quattro e cinque volte il minimo, del 53% tra cinque e sei volte, del 47% tra sei e otto volte e del 37% tra otto e dieci volte.

Per gli assegni ancora più elevati, la percentuale scenderà al 32%. Il taglio interesserà l’intero importo della pensione e non soltanto la parte che supera la soglia prevista. Le conseguenze possono essere significative: ipotizzando un’inflazione del 3%, chi riceve 4.000 euro lordi al mese otterrebbe un aumento di 56,40 euro, contro i 120 euro che spetterebbero con la rivalutazione completa.

Cambiano anche alcune prospettive sul fronte delle uscite anticipate. Per il periodo 2027-2029 sono stati stanziati 850 milioni di euro all’anno, mentre viene confermata la proroga dell’Ape sociale, destinata anche nel 2027 a disoccupati, caregiver e lavoratori impegnati in mansioni gravose. Non è invece ancora diventata una misura concreta la proposta della Lega di consentire il pensionamento a 64 anni con 36 anni di contributi. Novità anche per i dipendenti pubblici: i tempi per ottenere il Tfs saranno progressivamente accorciati, passando da nove a sei mesi nel 2028 e arrivando a tre mesi dal 2029.

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