La possibile candidatura di Youssef Siher nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra apre un nuovo fronte di scontro politico. A sostenerla è Mimmo Lucano, che invita Bonelli e Fratoianni a puntare sul trentenne italo-marocchino, recentemente scarcerato.
L’appello di Lucano a Bonelli e Fratoianni e l’attacco di Licia Ronzulli
Una possibilità che Licia Ronzulli, esponente di Forza Italia, aveva già evocato criticando la solidarietà espressa nei confronti di Siher e ipotizzando un suo futuro ingresso nelle liste elettorali della sinistra radicale.
«Tutti che si sbracciano per dare la solidarietà a Youssef Siher. Ma solidarietà per cosa? Per aver organizzato una manifestazione che serviva a devastare una città? Per aver incitato all’odio e alla violenza?», aveva attaccato la forzista. Aggiungendo poi: «A pensar male si fa peccato, ma magari la sinistra radicale ha trovato il suo nuovo paladino da candidare nelle liste delle prossime elezioni».
L’endorsement di Lucano sembra ora dare concretezza a quell’ipotesi, portando la questione dal terreno delle provocazioni a quello delle possibili candidature politiche.
Lucano apre alla candidatura di Youssef Siher: «Sarebbe un simbolo per Avs»
L’ipotesi di vedere Youssef Siher entrare nella politica istituzionale, dopo essere stato al centro delle polemiche per le manifestazioni di piazza, non sarebbe più soltanto una provocazione.
A rilanciarla è Mimmo Lucano, eurodeputato di Alleanza Verdi e Sinistra ed ex sindaco di Riace, che in un’intervista al Foglio ha espresso apertamente il proprio sostegno a una possibile candidatura del trentenne italo-marocchino. «Sarebbe bello se Avs candidasse Youssef Siher. Sarebbe un simbolo. Mi piacerebbe averlo come collega», ha dichiarato, rivolgendosi idealmente ai vertici del partito, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.
Siher, recentemente scarcerato da San Vittore, è indagato per terrorismo ed è indicato dagli inquirenti come presunta figura di riferimento del Movimento 17 ottobre, il canale Telegram nato dopo le manifestazioni sfociate in devastazioni a Milano. Lucano, tuttavia, respinge le accuse rivolte al giovane e contesta la ricostruzione che lo vede coinvolto nei disordini: «Lo stanno criminalizzando per usarlo come capro espiatorio per i disordini. Ma lui non c’entra nulla».
Poi aggiunge parole di apprezzamento: «Siher è un bravo ragazzo, uno studioso, un politologo. È metà marocchino e metà italiano, è un arricchimento per l’Italia». Secondo l’eurodeputato, il trentenne potrebbe persino distinguersi nel confronto parlamentare: «In Parlamento farebbe sfigurare tanti colleghi di centrodestra».
