> > Siher scarcerato, Nordio critica la decisione del gip: “Basta perdonismo bu...

Siher scarcerato, Nordio critica la decisione del gip: “Basta perdonismo buonista”

Siher scarcerato, Nordio critica la decisione del gip: “Basta perdonismo buonista”

Il ministro Carlo Nordio commenta a Cinque Minuti la decisione del gip di Milano di respingere la richiesta di custodia cautelare per Youssef Siher. Poi apre il dibattito sulla responsabilità penale dei minorenni.

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio commenta la decisione del gip di Milano di non convalidare il fermo di Youssef Siher e di respingere la richiesta di custodia cautelare, dichiarandosi sorpreso dall’esito del procedimento. Ospite di Cinque minuti su Rai 1, il Guardasigilli ha inoltre riacceso il dibattito sulla delinquenza minorile e sulla responsabilità penale dei giovani, sostenendo che il principio della minore età, introdotto nel codice penale del 1930, potrebbe essere rivisto alla luce dei cambiamenti della società.

Caso Siher, Nordio sorpreso dalla decisione del gip: “La richiesta della procura era estremamente motivata”

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio è intervenuto sulla mancata convalida del fermo e sulla decisione di non applicare la custodia cautelare nei confronti di Youssef Siher, commentando il caso durante la trasmissione Cinque minuti su Rai 1.

Il Guardasigilli ha precisato di rispettare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, ma ha espresso perplessità rispetto alla decisione del giudice per le indagini preliminari di Milano. «La richiesta della procura di Milano, che è notoriamente una procura molto professionale e molto seria, era estremamente motivata in termini severi nei confronti di questa persona, nella richiesta della custodia cautelare», ha dichiarato.

Nordio ha quindi aggiunto che «il fatto che sia stata rigettata oltre alla mancata convalida del fermo che ubbidisce tecnicamente ad altri principi, ovviamente mi ha sorpreso». Il ministro ha così distinto i due provvedimenti, sottolineando il proprio stupore per l’esito della richiesta cautelare avanzata dalla Procura, senza mettere in discussione formalmente l’indipendenza dei magistrati chiamati a decidere sul caso.

Siher scarcerato, Nordio sulla decisione del gip: “Basta perdonismo buonista”

Nel corso dell’intervista, il titolare del ministero della Giustizia ha allargato il discorso al tema dei reati commessi dai minorenni, sostenendo la necessità di riconsiderare alcuni principi del sistema penale alla luce dei cambiamenti sociali. Secondo Nordio, «la delinquenza minorile purtroppo è aumentata nella qualità e nella quantità». Il ministro ha inoltre richiamato il sovraffollamento degli istituti penali minorili e posto l’attenzione sulla gestione dei responsabili di delitti particolarmente gravi, citando omicidi, devastazioni, saccheggi e violenze private. «Se qualcuno mi dice quale possa essere il rimedio allora lo seguiamo ma se il rimedio deve essere quello di lasciarlo libero non mi pare razionale», ha affermato.

Nordio ha quindi contestato l’applicazione automatica di un approccio indulgente nei confronti degli adolescenti che commettono reati, richiamando il principio della minore età previsto dal codice penale del 1930, firmato da Benito Mussolini. «Un 17enne un secolo fa non era come un 17enne di oggi», ha osservato, sostenendo che la questione meriti una riflessione. Il ministro ha infine chiarito che abbassare la soglia dell’imputabilità al di sotto dei 14 anni non rientra nei programmi del governo, indicando invece come tema di discussione il trattamento riservato ai minorenni autori di condotte violente e gravi. “Più che ridurre l’imputabilità sotto i 14 anni che non è nelle previsioni di governo, vorrei che si smettesse di considerare un 17enne per principio una persona che per qualsiasi cosa faccia deve essere trattato con comprensione, con amorevole sollecitudine e con una sorta di perdonismo buonista, perché poi se vai a interpellare la vittima vi dirà che non è del tutto d’accordo che un 17enne aggressivo e cattivo per il fatto stesso di avere 17 anni debba evitare la prigione“.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app