Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi invita a mantenere alta la guardia dopo i recenti disordini, mentre cresce l’attenzione in vista dello sciopero generale del 30 ottobre. Attese manifestazioni in diverse città italiane, con controlli rafforzati per prevenire possibili episodi di violenza. Intanto, la precettazione di alcuni comparti dei trasporti da parte di Matteo Salvini accende lo scontro con l’Usb, che conferma la mobilitazione.
Sciopero generale del 30 ottobre, cortei in tutta Italia e scontro sulla precettazione dei trasporti
È prevista per venerdì 30 ottobre 2026 una giornata di sciopero generale proclamata dall’Unione sindacale di base (Usb), che coinvolge le categorie pubbliche e private e prevede manifestazioni in diverse città italiane. La mobilitazione è stata indetta per contestare le politiche del governo in materia economica e sociale, il carovita, le spese militari e quella che il sindacato considera una stretta sulle proteste.
Tra i principali punti di ritrovo annunciati figurano piazza dei Cinquecento a Roma, piazza Duca d’Aosta a Milano, piazza Maggiore a Bologna, piazza Mancini a Napoli e piazza Palazzo di Città a Torino. Alla mobilitazione si aggiunge il confronto sulla precettazione dei lavoratori dei trasporti: il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato un’ordinanza che chiede di rinviare lo sciopero nei comparti aereo, ferroviario, marittimo, taxi e trasporto pubblico locale, oltre che negli appalti ferroviari e nei settori della circolazione e della sicurezza stradale.
Il provvedimento richiama la franchigia prevista in prossimità della commemorazione dei defunti del 2 novembre. L’Usb ha respinto la decisione, definendola «un ordine sbagliato e illegittimo», e ha confermato l’astensione dal lavoro per l’intera giornata nei settori indicati nell’ordinanza, dichiarandosi pronta ad affrontare le eventuali sanzioni.
Sul fronte dell’ordine pubblico, le autorità stanno predisponendo misure preventive per evitare che gruppi violenti possano infiltrarsi nei cortei. Roma sarà sottoposta a particolare sorveglianza, anche per l’inaugurazione del Villaggio della Difesa al Circo Massimo, in programma nella stessa mattinata alla presenza del ministro Guido Crosetto. L’esposizione di mezzi militari, droni e attrezzature delle Forze armate richiederà un dispositivo di sicurezza dedicato.
Massima allerta per lo sciopero del 30 ottobre, Piantedosi lancia l’allarme: “Non è finita lì”
Intervenendo alla convention di Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia, Piantedosi ha ribadito la necessità di rafforzare la prevenzione per evitare nuovi disordini: «Mi voglio preoccupare del fatto che non è finita lì, che dobbiamo mantenere alta l’attenzione anche nei prossimi fine settimana». Nel mirino delle autorità ci sono anche le modalità con cui vengono organizzate alcune mobilitazioni attraverso i social network, capaci di richiamare rapidamente gruppi numerosi di persone in diversi punti delle città. Piantedosi ha richiamato le analogie con le proteste avvenute in Francia, Albania e a Ceuta, in Spagna, sottolineando come questi fenomeni possano oltrepassare i confini nazionali e risultare difficili da controllare attraverso gli strumenti ordinari.
«Le modalità di attivazione» tramite i social «sono state molto simili», ha osservato. Parallelamente, gli investigatori stanno approfondendo i contatti riconducibili a Youssef Siher, la cui posizione è al centro degli accertamenti sulle iniziative promosse online. Secondo quanto riferito dal ministro, l’analisi della documentazione investigativa potrebbe contribuire a chiarire l’eventuale presenza di altri soggetti coinvolti. L’attività di monitoraggio della rete da parte di intelligence e Polizia postale punta proprio a individuare tempestivamente eventuali progetti pericolosi e prevenire nuove situazioni di rischio.
