> > "Insulti contro di me", Silvia Sardone querela il rapper Meloni

"Insulti contro di me", Silvia Sardone querela il rapper Meloni

"Insulti contro di me", Silvia Sardone querela il rapper Meloni

L'europarlamentare per la Lega, Silvia Sardone, ha deciso di querelare il rapper Meloni per diffamazione aggravata a mezzo di pubblicità.

L’europarlamentare per la Lega, Silvia Sardone, ha deciso di querelare il rapper Meloni per diffamazione aggravata a mezzo di pubblicità. Ma ecco tutti i dettagli della vicenda.

Silvia Sardone querela il rapper Meloni: “Insulti contro di me e mio figlio”

Silvia Sardone, europarlamentare per la Lega, ha deciso di querelare Alessandro Meloni, rapper di 26 anni noto come Melons, per diffamazione aggravata a mezzo di pubblicità.

Il rapper, infatti, avrebbe descritto la candidata per Palazzo Marino all’interno di una serie di atti sessuali di con volgari appellativi. Stando a quanto riporta il “Corriere della Sera”, alcune strofe del brano intitolato a Silvia Sardone contengono riferimenti agli stessi figli della politica, che sono entrambi minorenni. La canzone è diventata talmente virale che sarebbe anche arrivata negli smartphone dei conoscenti del figlio 17enne, i quali gli canterebbero in faccia le peggiori strofe, sia a scuola che in metro.

Dopo ciò la Sardone aveva deciso di denunciare Melons, costretto dunque a presentarsi in procura per essere interrogato. Ma non è finita qui, in quanto il rapper ha poi deciso di scrivere un altro pezzo simile coinvolgendo di nuovo la Sardone insieme a Matteo Salvini. Melons avrebbe poi messo questa canzone in diversi video poi rilanciati, oltre a cantare il tutto ai concerti facendosi accompagnare dal pubblico.

Silvia Sardone: “Mio figlio si è dovuto trasferire in Belgio”

Come appena detto, Silvia Sardone ha deciso di querelare il rapper Melons per diffamazione aggravata a mezzo di pubblicità. Le conseguenze della diffusione delle canzoni sono stati drammatiche specie per il figlio, il quale per ragioni di sicurezza si è dovuto trasferire in una scuola in Belgio. Il trasferimento avrebbe comportato anche una riorganizzazione degli spostamenti familiari. Il giovane si sarebbe sì avvicinato alla madre, impegnata nelle attività istituzionali europee, rendendo però necessari diversi viaggi verso l’Italia al fine di incontrare il padre.

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