Una clamorosa indiscrezione riguarda la premier Giorgia Meloni. Secondo Repubblica infatti l’attuale presidente del Consiglio starebbe pensando di dare le dimissioni nel marzo del 2027, ovvero subito dopo il vertice europeo a Roma. Ma ecco tutti i dettagli e cosa succederebbe se lo facesse davvero.
Giorgia Meloni darà le dimissioni a marzo 2027? L’indiscrezione
Stando a quanto ricostruito da Repubblica, Giorgia Meloni starebbe pensando di dare le dimissioni nel marzo del 2027, ovvero subito dopo aver ospitato nella Capitale il Consiglio europeo che celebra i 69 anni dalla firma dei Trattati di Roma, che diede vita alla Cee, precursore dell’Ue. Ma, se così fosse, cosa succederebbe? Se la Meloni dovesse dare davvero le dimissioni a marzo del 2027, ci sarebbe il via libera per le elezioni anticipate già nel mese di maggio.
Ma vediamo tutti i dettagli.
Giorgia Meloni, ipotesi dimissioni a marzo 2027: scenario possibile e data elezioni
Come abbiamo appena visto, secondo Repubblica Giorgia Meloni starebbe pensando di consegnare le proprie dimissioni a marzo del 2027, ovvero subito dopo il vertice europeo a Roma. Se così fosse si potrebbe andare alle elezioni anticipate già a maggio del 2027, anche se è più probabile che in tal caso il Governo opterà per un giorno di giugno per l’election day, accorpando anche le elezioni amministrative.
Oltre che per il rinnovo del Parlamento, si voterebbe quindi anche per eleggere i sindaci di diversi Comuni, tra i quali Milano, Torino, Roma, Napoli e Bologna. La stessa Repubblica però sottolinea anche che, a livello ufficiale, l’attuale Governo continua a ribadire che la legislatura andrà avanti fino alla sua scadenza naturale, ovvero a ottobre del 2027. In questo modo però si rischierebbe di andare a votare a dicembre 2027, proprio quando dovrebbe essere approvata la Manovra di Bilancio per il 2028. Per questo l’ipotesi delle dimissioni a marzo e delle elezioni anticipate a maggio/giugno è un’ipotesi che la Meloni starebbe valutando.
