> > Congresso della Lega: Salvini batte Garavaglia con 465 voti

Congresso della Lega: Salvini batte Garavaglia con 465 voti

Congresso della Lega: Salvini batte Garavaglia con 465 voti

Matteo Salvini vince il congresso della Lega a Milano e rimane al timone per altri quattro anni.

Sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre la città di Milano è stata teatro del congresso straordinario della Lega, riunito nell’Allianz MiCo. L’evento, organizzato con lo slogan “Di lotta e di governo”, ha avuto l’obiettivo di eleggere il nuovo segretario federale e di tracciare le priorità politiche per i prossimi quattro anni, fino al 2030.

Risultato della votazione: Salvini confermato con 465 voti

Il culmine della manifestazione è stato il voto segreto che ha avuto luogo nella serata di sabato. Su 705 delegati presenti, Matteo Salvini ha ottenuto 465 voti a favore, mentre lo sfidante Massimo Garavaglia ha totalizzato 146 voti. Al seguito del risultato è scoppiato un fragoroso boato dei congressisti, che ha accompagnato la proclamazione di Salvini come segretario per un nuovo quadriennio.

Dettagli numerici e reazioni in sala

Il conteggio dei voti, svolto in maniera riservata, è stato trasmesso in diretta ai partecipanti. Subito dopo l’annuncio, Garavaglia si è avvicinato al palco, dove ha ricevuto un caloroso abbraccio da Salvini, che lo ha citato ringraziandolo per la sua candidatura. Il gesto ha sottolineato l’unità interna del partito, nonostante la differenza di consensi.

Parallelamente, più di 120 giornalisti e operatori dell’informazione hanno coperto l’evento, garantendo ampia visibilità.

Programma del congresso e protagonisti chiave

Il programma è stato scandito da due giornate intense. Sabato, i lavori sono iniziati alle 14:00 e si sono protratti fino a sera, con discussioni sulle mozioni presentate dai delegati. Domenica, la seduta è ripresa alle 10:00, con conclusione prevista nel pomeriggio. Oltre a Salvini e Garavaglia, è stato presente il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il quale ha aggiunto: “Nel segreto dell’urna ci potranno essere delle sorprese”, lasciando spazio a eventuali variazioni di risultato.

Scambio telefonico tra i candidati

La vigilia del congresso ha visto un curioso scambio di telefonate. Garavaglia ha dichiarato: “Più volte ho tentato di sentire Matteo, ma non ha mai risposto, evidentemente è tanto preso da tante cose…”. In risposta, Salvini ha ribattuto: “Il mio telefono è sempre acceso e rispondo a tutti, con Garavaglia ho parlato per un quarto d’ora tre giorni fa…”. Il giornalista Claudio Durigon, intervistato da Davide Desario di AdnKronos, ha confermato la conversazione, definendo Garavaglia una “persona perbene”.

Prospettive future e segnali dall’Europa

Oltre alla sfida interna, la delegazione leghista al Parlamento di Bruxelles ha formalizzato il proprio sostegno a Salvini, segnalando la volontà di mantenere una posizione forte sia a livello nazionale che europeo. Le mozioni discusse durante i due giorni hanno puntato a coniugare i risultati ottenuti nelle istituzioni e nei territori amministrati con la continuazione delle battaglie identitarie in Italia e nell’Unione europea.

Con la riconferma di Matteo Salvini come segretario, la Lega si prepara a guidare il proprio programma fino al 2030, facendo leva sulla congruenza tra lotta identitaria e governo pratico. I prossimi mesi saranno cruciali per valutare quanto la distanza di voto tra i due candidati possa influire sulla capacità di emergere una proposta alternativa credibile.

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