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Primo senatore musulmano negli USA: la vittoria di El-Sayed in Michigan

Primo senatore musulmano negli USA: la vittoria di El-Sayed in Michigan

Abdul El‑Sayed rompe le barriere e conquista il Senato del Michigan, ma la sua vittoria accende un duro scontro interno tra i Democratici.

Le elezioni di metà mandato del 2026 hanno trasformato il Michigan in uno dei fronti più osservati del panorama politico americano. La gara per un seggio al Senato ha attirato l’attenzione nazionale, poiché il risultato poteva determinare la maggioranza di una delle due camere del Congresso. In questo clima di alta tensione, la città di Detroit è stata teatro di un evento storico: la proclamazione della vittoria di Abdul El-Sayed, medico di professione, che ha superato il repubblicano Mike Rogers nella corsa al Senato.

El-Sayed conquista Detroit e diventa il primo senatore musulmano degli USA

Al mattino di mercoledì 4 novembre, El-Sayed è salito sul palco davanti a una folla festante e ha esultato con le parole: “Ce l’abbiamo fatta”. Ha poi aggiunto: “Sono davvero orgoglioso e onorato di trovarmi qui come vostro senatore eletto”. I sondaggi delle ore precedenti al voto – +11% secondo il New York Times/Siena University, +7% su CNN e +4% per Data for Progress – avevano già indicato un vantaggio netto per il candidato democratico.

La sua vittoria segna un passo importante per la rappresentanza religiosa negli Stati Uniti, poiché El-Sayed sarà il primo senatore musulmano nella storia del Paese.

La rottura di Haley Stevens: da sostenitrice di El-Sayed a alleata di Mike Rogers

Il panorama democratico del Michigan è stato scosso da una mossa inaspettata della deputata Haley Stevens.

Dopo aver chiesto a El-Sayed di condannare uno spot elettorale ritenuto antisemita, la campagna del medico ha risposto escludendola dagli eventi futuri. In un video rilasciato pochi ore prima della chiusura dei seggi, Stevens ha dichiarato: “Il nostro candidato democratico al Senato, Abdul, ha detto che non ero più la benvenuta nella sua campagna. E ha ragione, ed è per questo che oggi sostengo Mike Rogers”. La decisione ha provocato le dimissioni del suo capo di gabinetto, Justin German, e di altri collaboratori, segnando una frattura evidente all’interno del partito.

Reazioni a catena: Schumer, Obama, Trump e Rogers commentano la vicenda

Il leader democratico al Senato, Chuck Schumer, ha ribadito il totale appoggio del partito a El-Sayed, sottolineando l’importanza della sua candidatura per la lotta contro il controllo repubblicano. Il giorno precedente, l’ex presidente Barack Obama aveva espresso il proprio sostegno durante un raduno a Detroit, contribuendo a rafforzare la campagna del medico. Dall’altra parte, l’ex presidente Donald Trump ha esultato su Truth Social, definendo la scelta di Stevens una “notizia enorme” e lodandola per il “coraggio”. Il candidato repubblicano Mike Rogers ha accusato El-Sayed di alimentare sentimenti antisemiti, dipingendo la disputa interna ai Democratici come un segnale di pericolo per la coesione del partito.

Il risultato di Detroit, oltre a consacrare la prima presenza musulmana al Senato, si inserisce in una corsa più ampia che potrebbe consentire ai Democratici di riconquistare sia la Camera che il Senato. Con il Michigan al centro della contesa, le dinamiche interne e le alleanze emergenti potranno avere un impatto determinante sul futuro politico degli Stati Uniti.

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