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"Temperature alterate nei frigoriferi", maxi attacco hacker ai supermercati: colpita tutta Italia

"Temperature alterate nei frigoriferi", maxi attacco hacker ai supermercati: colpita tutta Italia

Attacco hacker ai supermercati, l'ondata si estende da Nord a Sud: nel mirino anche una società toscana che gestisce migliaia di pasti per scuole e ospedali.

Gli attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei supermercati si estendono a nuove realtà italiane, coinvolgendo anche mense scolastiche e ospedaliere. Dopo i casi registrati in Sicilia, Abruzzo e Sardegna, nel mirino è finita anche una società toscana. Preoccupano i possibili rischi per la sicurezza alimentare, mentre il governo rassicura sulla situazione nazionale e proseguono le indagini della Polizia postale.

Sicurezza alimentare, intervengono gli esperti: il governo esclude un’emergenza nazionale

Dopo una riunione a Palazzo Chigi con il sottosegretario Alfredo Mantovano, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e i vertici dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale e dell’intelligence, il governo ha escluso un’emergenza su scala nazionale. Secondo le prime verifiche, infatti, il numero delle attività interessate sarebbe limitato rispetto alla totalità dei supermercati presenti in Italia.

Le istituzioni continueranno comunque a monitorare la situazione e a collaborare con gli operatori della filiera per prevenire nuovi episodi.

Come riportato da Leggo, a spiegare le possibili cause delle intrusioni è stato Stefano Zanero, professore ordinario di Cybersecurity al Politecnico di Milano. Secondo l’esperto, molti impianti industriali sono collegati a Internet, ma non sempre dispongono di protezioni aggiornate.

«Tutti i sistemi industriali oggi sono controllati via internet, secondo una tendenza che si è sviluppata negli ultimi 20 anni», ha osservato, evidenziando le criticità dei macchinari più datati.

Nel mirino frigoriferi e sistemi di refrigerazione: segnalazioni in Toscana, Sicilia, Abruzzo e Sardegna

Dopo i primi episodi nella grande distribuzione, sono emersi nuovi casi che coinvolgono anche aziende impegnate nella ristorazione collettiva. Tra queste figurerebbe Siaf, società con sede a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, che gestisce servizi di mensa per scuole, ospedali e aziende. L’impresa ha confermato che lunedì 2 novembre alcuni impianti digitali utilizzati per il controllo della refrigerazione sono stati colpiti da un’intrusione informatica. L’anomalia è stata individuata rapidamente grazie ai sistemi di monitoraggio, permettendo di contenere il problema senza conseguenze sul regolare svolgimento delle attività. La società ha inoltre assicurato la collaborazione con le autorità, alle quali fornirà «ogni elemento utile alle indagini e all’accertamento della natura e dell’origine dell’attacco».

Nuovi episodi sono stati registrati anche in Sardegna, dove due supermercati della catena Viro, a Sassari, hanno subito la manomissione dei sistemi di refrigerazione. Le temperature dei banchi frigoriferi sarebbero salite fino a circa 15 gradi, compromettendo la corretta conservazione degli alimenti. Sulla vicenda indaga la Polizia postale.

In Abruzzo, invece, un supermercato di Silvi Marina, nel Teramano, è stato raggiunto dagli hacker durante la notte: i parametri degli impianti sarebbero stati modificati fino a provocare un innalzamento delle temperature a circa 40 gradi. A commentare l’accaduto è stato Daniele Erasmi, presidente regionale di Confesercenti e nazionale della Fiesa: «Nessuno pensava che si potesse arrivare a colpire i supermercati in questo modo, eppure è successo».

Particolarmente delicata la situazione in Sicilia, dove sono stati segnalati diversi punti vendita coinvolti. In un supermercato Coop del centro di Palermo appartenente al gruppo Radenza, il personale ha dovuto eliminare le scorte dei surgelati e del pollame a causa delle temperature non più idonee alla conservazione.

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