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Prezzo del petrolio in caduta, trattative Iran-USA e tensioni in Medio Oriente

Prezzo del petrolio in caduta, trattative Iran-USA e tensioni in Medio Oriente

Il prezzo del petrolio sprofonda, i negoziati di Doha cambiano le dinamiche e la zona del Golfo resta sotto tiro.

Il mercato energetico ha registrato una caduta senza precedenti: il petrolio ha perso quasi 10 dollari al barile, un record di ribasso attribuito alla crescente speranza che non scoppierà una guerra con l’Iran. A pochi passi da questo movimento, l’ex presidente Donald Trump ha affermato, sulla piattaforma Truth, che gli Stati Uniti stanno ancora discutendo con Teheran e che “c’è tempo, non è una guerra convenzionale”.

Ritorno dei mediatori qatarioti da Teheran a Doha

Una delegazione di negoziatori del Qatar, incaricata di mediare tra Iran e Stati Uniti, ha concluso un intenso giro di colloqui a Teheran, per poi dirigersi verso Doha. Secondo le informazioni diplomatiche, gli incontri con il governo iraniano sono durati circa 12 ore, con continui scambi di messaggi con la Casa Bianca.

L’obiettivo dichiarato è quello di ottenere un “accordo” che possa placare le tensioni e limitare il rischio di escalation militare nella regione.

Incursioni navali e avvertimenti nell’area del Golfo

Il United Kingdom Maritime Trade Operations (UKMTO) ha segnalato che un proiettile non identificato ha colpito una petroliera mentre attraversava lo Stretto di Hormuz.

L’attacco, avvenuto a circa 40 miglia nautiche a sud dell’isola iraniana di Lavan, ha provocato un incendio a bordo, ma l’equipaggio è rimasto illeso e non si sono registrati danni ambientali immediati. Le autorità hanno consigliato alle navi di percorrere lo stretto con estrema cautela.

Negazione dell’attacco Houthi su Medina

Parallelamente, il portavoce degli Houthi, Yahya Saree, ha smentito le accuse saudite secondo cui un drone sarebbe stato abbattuto sopra la città sacra di Medina. L’organizzazione ha definito la denuncia “una grande menzogna” e ha accusato l’Arabia Saudita di diffondere falsità per alimentare l’ostilità nella zona.

Centcom smentisce la distruzione di un drone marino

Il comando centrale statunitense (Centcom) ha respinto le dichiarazioni dell’IRGC (Guardie della Rivoluzione Islamica) secondo cui un drone marino americano sarebbe stato distrutto nello Stretto di Hormuz. Il Centcom ha dichiarato che tutte le imbarcazioni senza equipaggio statunitensi, inclusi i droni di pattuglia avanzata, sono state tracciate e non hanno subito alcun danno.

Altre notizie della stessa giornata includono un attacco con due missili contro il palazzo presidenziale di Aden, attribuito agli Houthi, e la chiusura di New York con il WTI a 103,88 $, il Brent a 113,17 $, spinti da timori di una possibile ripresa di ostilità post-midterm.

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