Attacchi hacker ai supermercati in Europa e in Italia, con frigoriferi e congelatori manomessi da remoto e temperature schizzate fino a 70 gradi. Dopo i casi registrati in diversi Paesi, l’allarme ha raggiunto anche la Sicilia, dove sono stati coinvolti alcuni punti vendita Coop. La vicenda arriva ora a Palazzo Chigi, con una riunione convocata per fare il punto sulla situazione e il Copasir pronto ad acquisire informazioni dal governo.
Attacchi hacker ai supermercati, allarme in Europa: frigoriferi e congelatori portati fino a 70 gradi
Non si tratta di semplici guasti agli impianti, ma di intrusioni informatiche che stanno mettendo in difficoltà supermercati e aziende della filiera alimentare in diversi Paesi europei. I sistemi che regolano il funzionamento dei frigoriferi e dei congelatori sarebbero stati manipolati da remoto, con conseguenze dirette sulla conservazione delle merci.
Le temperature, in alcuni casi, avrebbero raggiunto valori estremi, arrivando fino a 50-70 gradi sopra lo zero. Le segnalazioni coinvolgono Belgio, Svezia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Estonia, Irlanda e Finlandia, delineando uno scenario che ha spinto le autorità a intensificare i controlli.
Tra le situazioni più critiche figura quella della Svezia, dove i primi problemi sono emersi nella notte tra domenica e lunedì.
Diversi negozi delle catene Ica e Coop hanno dovuto fare i conti con il blocco degli impianti di refrigerazione e, in alcuni casi, con la sospensione temporanea delle attività. Numerose anomalie sono state riscontrate anche in Belgio, dove gli episodi hanno interessato decine di punti vendita delle insegne Delhaize, Carrefour, Intermarché e Spar. I problemi sono stati segnalati tanto nelle Fiandre quanto in Vallonia. Le prime ricostruzioni indicano che gli hacker potrebbero aver sfruttato l’accesso ai sistemi di gestione degli impianti per avviare cicli di sbrinamento prolungati. Una procedura che, anziché mantenere il freddo necessario alla conservazione degli alimenti, avrebbe provocato un progressivo innalzamento delle temperature. La procura federale belga ha avviato un’indagine per risalire all’origine delle intrusioni e ricostruire le responsabilità.
Un elemento al centro degli accertamenti riguarda l’età delle apparecchiature utilizzate nei supermercati. Alcuni impianti, infatti, sarebbero dotati di tecnologie ormai superate e di sistemi di protezione insufficienti. Il gruppo belga Sabcobel, attivo nella refrigerazione industriale, ha fatto sapere di aver avviato un programma di verifica dei propri macchinari dopo l’episodio registrato in Francia il 12 ottobre. Una parte delle apparecchiature, pari a circa il 10%, non sarebbe però ancora stata controllata. Anche il produttore danese Danfoss aveva richiamato l’attenzione sulle criticità dei dispositivi più vecchi, molti dei quali non erano più compatibili con «aggiornamenti software o di sicurezza».
Al momento non ci sono rivendicazioni e non è stato possibile stabilire l’ammontare complessivo delle perdite. Il rischio principale riguarda le scorte alimentari compromesse dal mancato mantenimento della catena del freddo, con possibili sprechi su larga scala e conseguenze economiche per gli operatori coinvolti.
Attacchi hacker ai supermercati in Italia, colpita la Coop in Sicilia: vertice a Palazzo Chigi e si muove il Copasir
Anche il territorio italiano è finito nel quadro degli accertamenti. Le segnalazioni più rilevanti arrivano dalla Sicilia, dove quattro supermercati a marchio Coop sono stati interessati da manomissioni dei sistemi di refrigerazione: tre esercizi a Catania e uno a Palermo. A riferire all’Adnkronos quanto accaduto è stato Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Coop Radenza, che gestisce i punti vendita coinvolti. «Abbiamo avuto la conferma che si tratta di un attacco hacker in almeno quattro supermercati Coop in Sicilia», ha dichiarato.
L’intervento degli aggressori avrebbe alterato i valori impostati per il raffreddamento dei banchi alimentari, causando un aumento della temperatura e il deterioramento delle merci. Spadaro ha comunque precisato all’Adnkronos che «la situazione è al momento sotto controllo» e che le anomalie sono state circoscritte. Sono stati inoltre attivati i protocolli previsti per queste circostanze, con il coinvolgimento degli organismi di controllo e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Da Coop hanno invece comunicato che le verifiche effettuate sui propri sistemi di gestione non hanno evidenziato ulteriori irregolarità, sottolineando l’importanza degli strumenti interni utilizzati per sorvegliare costantemente gli impianti.
La portata degli episodi ha richiamato anche l’attenzione del governo. Oggi, martedì 3 novembre, alle 11.30 è in programma a Palazzo Chigi un incontro dedicato agli attacchi informatici, con l’obiettivo di valutare quanto accaduto e definire le iniziative necessarie per proteggere la filiera del freddo. A coordinare i lavori sarà il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Sono stati invitati il direttore dell’Acn e i responsabili delle Agenzie di intelligence. Parallelamente, anche il Copasir ha deciso di approfondire la vicenda, chiedendo all’esecutivo elementi aggiornati sull’accaduto. Il tema sarà affrontato durante l’audizione di Bruno Valensise, direttore dell’Aisi, mentre mercoledì 4 novembre è previsto il confronto con Andrea Quacivi, direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
