Nel pomeriggio del 2 novembre, alle ore 16.30, un improvviso incendio si è sviluppato al piano terra di un bed & breakfast situato nella frazione di Castreccioni, nel comune di Cingoli (Macerata). Il fuoco è stato scatenato da una stufa a bioetanolo posta nella zona notte della struttura. Il fumo denso ha rapidamente invaso le camere contigue, creando una condizione di intossicazione per le persone presenti.
Intervento dei vigili del fuoco e prime misure di contenimento
Il distaccamento dei vigili del fuoco di Apiro è giunto sul luogo entro pochi minuti dal segnalazione. Prima dell’arrivo dei soccorsi, i proprietari del B&B hanno tentato di domare le fiamme con un estintore, riuscendo a limitare la propagazione al mobilio vicino. Una volta sul posto, i pompieri hanno attivato l’attacco di estinzione, controllando il rogo e impedendo ulteriori evoluzioni pericolose, mentre la polizia locale e i carabinieri della stazione di Castreccioni hanno garantito la sicurezza dell’area.
Le vittime: chi ha riportato l’intossicazione e le cure effettuate
Quattro persone sono state colpite dal fumo: una coppia di proprietari, la bisnonna del piccolo nipotino e il bambino di due anni. L’annono e la coppia hanno riferito sintomi di intossicazione da monossido di carbonio, mentre il bambino, pur essendo il più vulnerabile, ha mostrato segni di lieve compromissione respiratoria.
Tutti sono stati affidati al personale sanitario del 118 e trasportati in ambulanza all’ospedale Carlo Urbani di Jesi; la bisnonna e i genitori sono arrivati autonomamente al pronto soccorso dell’ospedale di Cingoli.
Stato di salute dei pazienti
Il piccolo di due anni è stato valutato con attenzione, ma le sue condizioni non si sono rivelate critiche. Dopo le prime terapie, è stato dimesso con indicazioni di osservazione a casa. Gli altri tre adulti, pur avendo manifestato sintomi di ipossia, hanno risposto positivamente al trattamento e sono stati dimessi il giorno successivo.
Origine dell’incendio, danni e indagini in corso
Le prime ipotesi indicano che la stufa a bioetanolo possa essere stata difettosa o usata in modo non corretto, ma le autorità non hanno ancora escluso altre cause. Il fumo ha provocato danni ingenti al piano terra, che è stato dichiarato inagibile fino alla bonifica completa. I vigili del fuoco, il comando provinciale di Macerata e i carabinieri stanno conducendo le indagini per determinare con precisione le responsabilità e se siano necessari provvedimenti di sicurezza per le strutture ricettive della zona.
