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Midterm 2026, Trump lancia l'appello agli elettori: "Fate finta che io sia sulla scheda"

Midterm 2026, Trump lancia l'appello agli elettori: "Fate finta che io sia sulla scheda"

Midterm 2026, i sondaggi prospettano una possibile avanzata democratica. Il presidente Usa Trump avverte gli avversari: «Diventerò mister Veto».

Gli Stati Uniti si preparano alle elezioni di midterm, un appuntamento che potrebbe ridisegnare gli equilibri del Congresso e mettere alla prova il consenso di Donald Trump. Con i democratici che puntano a conquistare la maggioranza, il presidente intensifica la campagna per mobilitare i suoi sostenitori e lancia un avvertimento agli avversari: in caso di vittoria, è pronto a usare il veto presidenziale per contrastare le loro iniziative.

Midterm negli Stati Uniti, i democratici puntano alla maggioranza: cosa rischia Trump

Gli Stati Uniti si preparano alle elezioni di metà mandato, un appuntamento decisivo per gli equilibri politici di Washington. Le midterm servono a rinnovare il Congresso, con tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti e 35 dei 100 posti al Senato.

Sono circa 250 milioni gli americani chiamati al voto, in una consultazione che non mette direttamente in discussione la permanenza di Donald Trump alla Casa Bianca, ma rappresenta un importante indicatore del consenso di cui gode il presidente nel Paese.

Gli ultimi sondaggi prospettano una possibile onda blu, con i democratici che potrebbero riconquistare soprattutto la Camera, dove i repubblicani dispongono di 220 seggi contro i 215 degli avversari.

Per ottenere la maggioranza, ai democratici basterebbe conquistare quattro seggi netti. Più difficile la partita al Senato, dove il partito di Trump parte da 53 rappresentanti, mentre la coalizione democratica, che comprende anche due indipendenti, ne conta 47. In questo caso, i dem dovrebbero difendere le posizioni già conquistate e sottrarre almeno quattro seggi agli avversari per arrivare al controllo dell’aula.

Donald Trump lancia l’appello agli elettori: “Se la nostra gente vota, vinciamo a valanga”

Alla vigilia dell’Election Day, Trump ha intensificato la mobilitazione dei suoi sostenitori, invitandoli a recarsi alle urne e presentando il voto come una sfida cruciale per il futuro della sua agenda politica. Durante un intervento telefonico a Fox News, il presidente ha ricordato i successi elettorali ottenuti quando il suo nome compariva direttamente sulla scheda: “Quando sono sulla scheda elettorale ho vinto ogni volta e otteniamo il 50% di voti in più rispetto a quando non ci sono“. Da qui la richiesta agli elettori di comportarsi come se fosse lui stesso candidato: “Devono andare a votare, fingere che io sia sulla scheda elettorale, fate quello che volete, ma dobbiamo votare. Se la nostra gente vota, vinciamo a valanga“. Il tycoon ha inoltre avvertito che, in caso di vittoria democratica, reagirà utilizzando i poteri presidenziali: “Diventerò mister Veto se i democratici vincono la maggioranza“.

Trump ha sostenuto che molte delle misure promosse dalla sua amministrazione, tra cui le agevolazioni fiscali sulle mance, sulla previdenza sociale e sugli straordinari, rischierebbero di essere cancellate, citando anche gli interventi a favore degli agricoltori e delle piccole imprese. Nel suo messaggio agli americani, ha definito queste consultazioni “le elezioni di metà mandato più importanti della nostra storia” e ha accusato i candidati democratici di sostenere un programma estremista. Tra le contestazioni rivolte agli avversari ha menzionato le politiche migratorie, l’aumento delle imposte, le restrizioni sulle armi e le posizioni sui diritti delle persone transgender, oltre alle proposte in materia energetica. “Con il vostro voto decideremo se questi estremisti otterranno il potere oppure no. Decideremo se mantenere l’America forte“, ha dichiarato, ribadendo anche attraverso un messaggio pubblicato su X la necessità di un’elevata partecipazione. Il presidente ha infine riconosciuto che chi governa tende spesso a perdere terreno nelle elezioni di metà mandato, invitando i suoi sostenitori a impedire una vittoria degli avversari: “Non possiamo consentire a gente che odia questo Paese di vincere“.

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