La guerra in Ucraina è ancora in corso e la nazione presieduta da Zelensky sta facendo di tutto per non cedere dopo un conflitto che è durato quasi per 5 anni e grazie al sostegno delle altre nazioni del mondo, in particolare gli Stati Uniti e l’Unione Europea la nazione dell’est è riuscita ad arrivare a questo punto ma ora la situazione si fa complessa e prende sempre più corpo l’ipotesi di negoziati.
Dalla Russia arriva il commento di Peskov rispetto ai negoziati
La nazione presieduta da Putin si è esposta rispetto alla possibilità di negoziati ed in particolare a farlo è stato il suo portavoce Vladimir Peskov che ha annunciato come questo incontro, in programma per la prima metà di novembre si terrà in un terreno neutrale, Abu Dhabi e avverrà in modo trilaterale.
Peskov quindi è rimasto sulla linea impostata anche da Trump, anche se in quel caso il ruolo di terzo sarebbe proprio del presidente USA e la location è quella di Miami. Per Abu Dhabi Peskov ha fatto sapere che al momento un ruolo dell’Europa appare impossibile ma non è detto che non possa averlo in futuro.
L’Europa dal canto suo si è detta disponibile ad intervenire negli incontri futuri affinché l’Ucraina possa uscirne forte e arriva la tanto agoniata pace nel territorio funestato dal conflitto.
I negoziati con Putin, possibile ruolo principale di Giorgia Meloni
Rispetto al possibile inserimento europeo nei negoziati con il presidente russo si è aperto un toto nomi dei vari premier europei che potrebbero dialogare con il numero uno del Cremlino.
Difatti come riporta Ansa tramite il Daily Telegraph, Giorgia Meloni è nella Short List dei premier del vecchio continente che potrebbero dialogare con lui. Oltre alla premier italiana gli altri nomi sarebbero: Il numero uno finlandese, Alexander Stubb, il ceco Petr Pavel, la premier danese Mette Frederiksen ed il premier norvegese Jonas Gahr Store.
