Le primarie del campo largo riaprono le tensioni all’interno dell’opposizione. A poche ore dall’entusiasmo manifestato da Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni frena sulla partecipazione di Avs e mette in discussione anche l’eventuale candidatura del partito. Intanto, il leader di Sinistra Italiana chiarisce le sue priorità per il programma della coalizione, dalla patrimoniale al lavoro fino alla posizione sulla guerra in Ucraina.
Patrimoniale, lavoro e guerra in Ucraina: le condizioni di Fratoianni per l’alleanza
Se sulla scelta del candidato premier il confronto resta aperto, Fratoianni ha già delineato alcune delle questioni che considera irrinunciabili per il programma del centrosinistra. Tra queste c’è la tassazione delle grandi ricchezze, attraverso una patrimoniale che, secondo il leader di Sinistra Italiana, dovrebbe riguardare i patrimoni personali netti superiori a 5,4 milioni di euro, coinvolgendo circa 50mila persone, pari allo 0,1% della popolazione.
«La patrimoniale dovrà esserci», ha ribadito, contestando l’idea che una simile proposta possa penalizzare elettoralmente la coalizione. Al centro della sua agenda ci sono anche il miglioramento degli stipendi, il rafforzamento della sanità pubblica e maggiori investimenti nell’istruzione, con particolare attenzione alla stabilizzazione dei precari universitari e della ricerca. «La prima emergenza sono gli stipendi», ha spiegato, evidenziando le difficoltà di milioni di cittadini alle prese con l’aumento del costo della vita.
Sul fronte interno, Avs punta inoltre a cancellare i decreti sulla sicurezza introdotti dall’esecutivo, considerati un ostacolo alla libertà di manifestazione: «Quando le persone si mobilitano e c’è conflitto è sempre positivo: cancelleremo tutti i decreti pensati per impedire la partecipazione».
Più complesso il confronto sulla politica internazionale, soprattutto per quanto riguarda l’Ucraina. Fratoianni riconosce la responsabilità della Russia nell’aggressione e non mette in discussione il sostegno a Kiev, ma ritiene necessario superare una strategia basata prevalentemente sulle forniture militari. «Serve una discontinuità, un investimento sulla diplomazia per fermare una guerra che sta cancellando un’intera generazione», ha affermato, auspicando un’intesa tra le diverse anime dell’opposizione.
Fratoianni smentisce Bonelli sulle primarie del campo largo: «Avs potrebbe anche non partecipare»
A distanza di appena 48 ore dalle dichiarazioni entusiaste di Angelo Bonelli sull’avvio delle primarie del centrosinistra, Nicola Fratoianni ridimensiona le certezze del co-portavoce di Europa Verde. In un’intervista a Repubblica, il leader di Sinistra Italiana chiarisce che la partecipazione di Alleanza Verdi e Sinistra alla competizione non è ancora stata decisa, prendendo così le distanze dalle parole del suo alleato. Bonelli aveva infatti descritto un clima positivo nei rapporti con Giuseppe Conte ed Elly Schlein, arrivando a dichiarare: «Ho trovato Conte e Schlein molto disponibili al confronto. Si è creato un clima nuovo, una consapevolezza condivisa della necessità di costruire un’alternativa di governo. Alla fine ho detto a entrambi: vi voglio bene».
Sulle primarie aveva inoltre anticipato la possibilità di presentare un candidato di Avs, con l’intenzione di coinvolgere anche realtà associative e movimenti sociali. Una prospettiva che Fratoianni, almeno per il momento, non conferma: «Se Avs parteciperà, avrà una sua candidatura. Altrimenti potrebbe anche non partecipare e dedicarsi a far vivere il programma della coalizione nel Paese».
Resta dunque aperta la questione della leadership, mentre nelle ultime settimane sono circolati diversi possibili nomi, da Sigfrido Ranucci a Francesca Albanese, fino a Enzo Iacchetti e Michela Ponzani. Proprio su quest’ultima, Fratoianni ha smentito un presunto coinvolgimento diretto: «È un’intellettuale di grande spessore, una personalità capace e autorevole. Ma che le sia stato chiesto da parte nostra di candidarsi è infondato, lo ha chiarito lei stessa».
