Paura nel centro di Brescia, dove un commerciante di 62 anni è stato aggredito e ferito durante una rapina nella sua pelletteria. Il presunto responsabile è stato bloccato poco dopo grazie all’intervento di alcuni negozianti e di un rider, prima dell’arrivo della polizia.
Commerciante rapinato e morso a Brescia: aggressore accerchiato durante la fuga
Momenti di paura martedì 8 settembre nel centro di Brescia, in via X Giornate, a pochi passi da piazza Loggia. Come riportato da Brescia Oggi, un commerciante di 62 anni, titolare della pelletteria Sitelli, è rimasto ferito durante una rapina. Secondo una prima ricostruzione, un uomo avrebbe inizialmente tentato di rubare la bicicletta del negoziante, cercando di spezzarne la catena con una tenaglia o una tronchese.
Scoperto dal 62enne, sarebbe poi entrato nel negozio, dove avrebbe aggredito il titolare e si sarebbe impossessato del portafoglio e del cellulare.
Durante la colluttazione il commerciante sarebbe stato colpito alla testa con l’attrezzo. Nonostante la ferita, la vittima avrebbe inseguito il rapinatore tentando di fermarlo: nello scontro successivo l’uomo lo avrebbe anche morso a un braccio.
La fuga è terminata poco dopo, quando alcuni commercianti della zona e un rider sono riusciti a bloccarlo fino all’arrivo della Polizia di Stato. Il 62enne è stato invece trasferito in ospedale Civile di Brescia per le lesioni riportate.
Rapina a Brescia, si riaccende il dibattito sulla sicurezza in centro
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza a Brescia. Sul posto sono arrivati anche Luca Pomarici, presidente della Commissione consiliare Sicurezza, e il consigliere di Fratelli d’Italia Carlo Andreoli, che stavano uscendo da una riunione della Commissione. Pomarici ha espresso al Giornale di Brescia solidarietà ai commercianti, mentre Andreoli ha sottolineato che «non è la prima volta che succedono queste cose» e che «serve maggiore presenza».
Più dura anche la posizione di Brescia Civica, secondo cui «la situazione della sicurezza a Brescia ha superato ogni limite accettabile». Il movimento ha chiesto un rafforzamento dei presidi nelle aree commerciali, maggiori investimenti nella sicurezza urbana e un confronto stabile tra Comune, Prefettura e associazioni di categoria.
