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Tre ragazze aggredite a Sassari, fermato 18enne: aveva già l’obbligo di dimora

Tre ragazze aggredite a Sassari, fermato 18enne: aveva già l’obbligo di dimora

Già sottoposto all’obbligo di dimora, il 18enne ha aggredito altre ragazze nel centro di Sassari: fermato dai carabinieri.

Nuova notte di paura a Sassari, dove tre ragazze sarebbero state aggredite in poche ore tra piazza Azuni e viale Umberto. I carabinieri hanno fermato un 18enne, già arrestato nei giorni precedenti e sottoposto all’obbligo di dimora, ora sospettato di essere coinvolto in una serie di episodi simili.

Tre ragazze aggredite a Sassari, fermato un 18enne: aveva già l’obbligo di dimora

Come riportato da La Nuova Sardegna, un’altra notte di paura a Sassari, dove martedì 8 settembre tre giovani sarebbero state prese di mira nel giro di poco tempo: una in piazza Azuni e altre due nei pressi del cinema di viale Umberto. Il presunto responsabile, un 18enne algerino, è stato fermato dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile e trasferito nel carcere di Bancali.

Il giovane era già stato arrestato due sere prima per l’aggressione a un controllore su un autobus e, dopo la convalida, era stato sottoposto all’obbligo di dimora con divieto di uscire nelle ore notturne dal centro di accoglienza in cui vive. Prescrizione che avrebbe violato la sera stessa, uscendo nuovamente armato di coltello.

Dopo una prima aggressione in piazza Azuni, avrebbe tentato di colpire altre due ragazze durante la fuga. Poco dopo è stato circondato da alcuni giovani e ha rischiato il linciaggio, prima dell’arrivo dei carabinieri.

Il sospetto degli investigatori: almeno nove ragazze vittime di aggressioni simili

Gli investigatori sospettano che il 18enne possa essere la stessa persona indicata da diverse ragazze come responsabile di una serie di aggressioni avvenute nei giorni precedenti. Almeno nove giovani avrebbero raccontato di essere state avvicinate da un uomo vestito di scuro, con cappellino e mascherina nera, che le avrebbe minacciate con una bottiglia di vetro, un coltello o una pistola, probabilmente giocattolo. Il caso è emerso dopo il messaggio pubblicato su Facebook da una madre, la cui figlia era stata aggredita vicino a piazza Azuni. Al post hanno risposto diverse giovani raccontando episodi molto simili.

Una di loro ha riferito: «Mi ha puntato un coltello, voleva trascinarmi in un vicolo, ho urlato ed è scappato». Le vittime dovrebbero ora formalizzare le denunce, mentre proseguono gli accertamenti per verificare se tutti gli episodi siano riconducibili allo stesso giovane.

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