Catania è una città viva, con un ritmo tutto suo. A tratti caotica, ma proprio per questo interessante. In 3 giorni si riesce a fare un viaggio visitando: centro storico, Etna e Taormina.
Questo è l’itinerario che abbiamo seguito noi, organizzato in modo semplice ma attento.
Abbiamo deciso di non perdere tempo tra attese di navette, taxi improvvisati o spostamenti poco chiari, così abbiamo prenotato in anticipo tutti i trasferimenti principali, incluso quello dall’Aeroporto di Catania al centro città, affidandoci a Catania Airport Taxi.
Cosi sin dall’arrivo abbiamo trovato il nostro autista ad aspettarci nella sala arrivi e in poco tempo abbiamo raggiunto l’hotel dove abbiamo alloggiato.
Giorno 1 – Catania

Dopo aver lasciato i bagagli in hotel, siamo usciti a piedi.
Abbiamo iniziato da Piazza del Duomo, che è il punto giusto per entrare subito nell’atmosfera della città. Subito dopo siamo andati alla Pescheria, molto divertente con le sue bancarelle, i venditori che urlano i loro prezzi, richiamano clienti, commentano il pesce del giorno. È uno di quei posti dove ti fermi qualche minuto e capisci davvero Catania. Attenzione ad utilizzare scarpe comode in quanto il pavimento è spesso bagnato
Vi consigliamo di assaggiare il pesce fritto fatto al momento il polpo bollito ed il pesce spada fresco che viene preparato in diversi modi. Noi abbiamo gustato il tutto da Scirocco Sicilian Fish Lab.
Lasciando alle spalle il caos del mercato, siamo poi risaliti lungo la Via Etnea, una strada più ordinata, con i suoi negozi, palazzi e gente che passeggia con calma. Alzando lo sguardo, quando il cielo è limpido, in fondo alla via compare l’Etna.
Continuando a muoverci nel centro, abbiamo inserito alcune tappe lungo il percorso. Siamo passati da Via Crociferi, una strada breve ma molto scenografica, con una sequenza di chiese barocche una dopo l’altra che la rendono subito riconoscibile. Poco distante abbiamo visitato anche il Monastero dei Benedettini, molto più grande di quanto ci aspettassimo, soprattutto negli spazi interni.
Ci siamo poi spostati verso il Castello Ursino, che oggi si trova nel mezzo della città, anche se è strano pensare che un tempo fosse affacciato sul mare, prima che le colate laviche cambiassero completamente il paesaggio. Proseguendo, siamo passati davanti al Teatro Massimo Bellini, elegante già dall’esterno, con quella sensazione che dentro sia ancora più interessante, se si ha il tempo di visitarlo.
Tra una tappa e l’altra ci siamo fermati più volte a mangiare qualcosa scegliendo dove vedevamo più movimento. Gli arancini li abbiamo presi da Prestipino Café, proprio vicino al centro: croccanti fuori e super pieni dentro. Personalmente il preferito è stato quello al pistacchio.
Dopo una pausa in hotel, giusto il tempo per riposarci e rinfrescarci, siamo usciti di nuovo con calma per la serata e ci siamo spostati verso la zona di Via Santa Filomena, una delle zone più adatte dove cenare a Catania. Abbiamo scelto Me Cumpari Turiddu, un ristorante tradizionale, con piatti legati alla cucina siciliana. Ottima la loro pasta alla Norma,e i piatti di carne come la tagliata o la carne di cavallo con sapori decisi e porzioni generose.
Giorno 2 – Etna

Il secondo giorno lo abbiamo dedicato all’Etna.
Arrivati al Rifugio Sapienza, abbiamo iniziato con una camminata tra i crateri silvestri, per poi proseguire esplorando le colate laviche più recenti, camminando su un terreno nero e irregolare.
Dal rifugio c’è anche la possibilità di salire più in alto, fino ai crateri sommitali, con la funivia e i mezzi 4×4. È una soluzione comoda se si vuole vedere una parte più “alta” del vulcano senza affrontare trekking impegnativi.
Dopo la mattinata sull’Etna siamo ripartiti in direzione Taormina. Abbiamo prenotato il tour sempre con taxi Catania Airport, il nostro driver ci ha aspettato in loco, custodendo nel frattempo i nostri bagagli lasciati in auto, così da permetterci di muoverci liberamente e senza pensieri.
Lasciando alle spalle i terreni scuri e irregolari dell’Etna, man mano che si scende, tutto diventa più aperto e luminoso. Nel primo pomeriggio ci siamo fermati per una degustazione da Cantine Nicosia, una delle realtà più conosciute alle pendici del vulcano. Dopo la degustazione siamo ripartiti in direzione Taormina. Lungo il tragitto il vulcano resta alle spalle, ma continua a farsi notare, mentre davanti inizia ad aprirsi il mare. La luce cambia gradualmente, i colori diventano più chiari e la strada alterna tratti più interni a scorci sempre più ampi sulla costa.
Arrivati a Taormina, siamo andati direttamente in hotel. Dopo una pausa per rinfrescarci e riposarci, siamo usciti per cena.
Abbiamo scelto il Ristorante La Griglia, un posto curato, con una bella atmosfera e una vista che ci ha accompagnato per tutta la serata. Abbiamo provato piatti classici di mare, molto saporiti e preparati con materia prima fresca e di qualità, il tutto accompagnato da un bianco dell’Etna, minerale e fresco, che dopo la degustazione del pomeriggio si legava perfettamente al resto della giornata.
Giorno 3 – Taormina

La mattina siamo scesi verso Isola Bella. È uno di quei posti che conviene vedere presto, quando c’è meno gente. Abbiamo fatto una buona colazione lì vicino, al Bar Isola Bella. Dopo un bel bagno, siamo risaliti verso il centro (puoi farlo in taxi oppure con la funivia, molto più comoda). Abbiamo poi proseguito lungo Corso Umberto, tra negozi e scorci che si aprono all’improvviso, un po’ di shopping, fino ad arrivare nella parte alta dove si trova il Teatro Greco, che abbiamo visitato e da dove si gode di una super vista.
Poco dopo ci arriva il messaggio dal nostro driver, avvisando o più che altro ricordando il prossimo appuntamento per il trasferimento di ritorno per l’aeroporto di Catania. Come nelle altre occasioni, tutto ok. Arriviamo in aeroporto in relax e puntuali per il nostro volo di rientro. A presto!