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Covid: Brusaferro, 'nei prossimi giorni dati ricerca varianti in acque reflue'

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Milano, 25 ott. (Adnkronos Salute) – "Nei prossimi giorni condivideremo anche l'aspetto ambientale" nel monitoraggio di Sars-Cov-2, "cioè la ricerca delle varianti nelle acque reflue. Tutte le Regioni stanno lavorando, c'è una rete forte ed è importante per Sars-CoV-2, ma anche in prospettiva: mettere insieme sistemi di monitoraggio è un elemento che ci aiuta a garantire alla popolazione anche nel futuro una miglior qualità di vita e una vita in termini di salute più sicura".

A spiegarlo è stato Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), durante il suo intervento al convegno nazionale della Fondazione Ssp (Scuola di sanità pubblica) 'La pandemia vista con gli occhi di…', organizzato a Venezia alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista.

I numeri, ha continuato l'esperto, "ci dicono come è cambiata l'epidemia da quando abbiamo cominciato a vaccinare, ma anche che questa è una sfida globale che ci accompagna ormai da quasi 2 anni".

Gli ultimi dati a giovedì scorso "danno un quadro di attenzione da valutare, ma chiaro dal punto di vista del colore" che mostra un'intensità bassa dell'epidemia in questo momento. "Da quando siamo volati a Milano", a inizio pandemia nei giorni in cui in Lombardia si registravano i primi casi Covid, "ci siamo da subito impegnati con le Regioni per creare dei database". Il sistema di sorveglianza integrato Sars-CoV-2 "credo sia un database unico nella storia del nostro Paese che si alimenta quotidianamente perché tutti lavoriamo per alimentarlo.

E' un capitale che dobbiamo consolidare e far evolvere pure per tutta una serie di altre patologie che ci accompagnavano anche prima". In quest'ottica, "tra poco avremo i dati del monitoraggio delle acque reflue. Cominciamo ad avere un sistema online, sistematico e continuo, che ci dà il quadro e monitora e ci connette col resto del mondo", consentendo un confronto.

Questa "è una pandemia e non dobbiamo dimenticarcelo – ha sottolineato Brusaferro – Se compariamo i nostri numeri con quelli di altri Paesi anche vicini, anche in Europa, sono numeri positivi, che indicano una capacità di controllo della circolazione del virus.

Ma non dobbiamo dimenticare che viviamo in un globo interconnesso e stiamo riattivando le interconnessioni". Basta guardare "al di là dell'Adriatico dove c'è una situazione particolarmente critica nei Balcani, non occorre fare molta strada".

Noi, ha concluso il presidente Iss, "abbiamo lavorato sui dati epidemiologici e cercato di coordinare, dando degli standard a tutte le attività microbiologiche e virologiche. Un altro tema è stato quello della sorveglianza epidemiologica e virologica, l'analisi delle cartelle cliniche dei deceduti per coglierne le caratteristiche e avere indicazioni precise su come intervenire, i monitoraggi specifici su alcuni ambienti a rischio come le Rsa", duramente colpite dal virus all'inizio, "che ci pongono domande importanti sulla gestione dei fragili nei nostri sistemi sociali". Sempre le Rsa sono state emblematiche nel mostrare un prima e un dopo. Si può vedere "l'impatto della vaccinazione anti-Covid nelle case di riposo, nelle Rsa. E' cambiato totalmente il quadro", sono crollati i decessi di anziani positivi a Sars-CoV-2 e i dati dei pazienti con necessità di ricovero" causa Covid. "Si tocca con mano un elemento fortissimo: come il sistema in meno di un anno abbia messo a punto tutto questo".

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