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Covid: Unione Civica Taormina, 'serve 'certificato sicurezza' sulle vetrine di tutti i locali'

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Palermo, 10 mag. (Adnkronos) – “Riteniamo sia utile in questo periodo di grave crisi economica, istituire un "certificato di sicurezza" da apporre nelle vetrine di tutti i locali commerciali, quelli di ristoro e appartenenti alle categorie alberghiere, fornendo così un'ulteriore garanzia ai turisti, da parte degli operatori del settore.

Il certificato sarà fornito solo agli imprenditori che santificheranno costantemente i locali, garantiranno le misure di distanziamento e si sottoporranno a tamponi o si vaccineranno”In questo modo sarà garantito il massimo della responsabilità sulla sicurezza sanitaria, e già molti operatori del settore si sono detti disponibili ad aderire all’iniziativa pur di riaprire al più presto”. A scriverlo in una nota Antonio D'Aveni portavoce di ‘Unione Civica per Taormina’, gruppo di opposizione in consiglio comunale.

“Chiediamo all'amministrazione di valutare questa nostra proposta, – prosegue D’Aveni – soprattutto in questo momento che la in Sicilia resta ancora purtroppo in zona arancione, aspetto che potrebbe causare un calo di prenotazioni e compromettere definitivamente la stagione turistica”.

“Durante la ripartenza – prosegue D'Aveni – la competizione tra le località turistiche internazionali, sarà ancora più aggressiva e basata sulla maggiore garanzia, che i siti scelti, potranno essere sicuri e ben organizzati sul piano pandemico.

Nonostante l'impegno e la collaborazione di tutti i cittadini, il settore turistico continua ad essere seriamente penalizzato ma, resta cruciale, fondamentale per la nostra città. A chi arriva dall'estero, dai paesi europei, ma soprattutto da quelli extra europei, occorre garantire ottima organizzazione basata sulla sicurezza e sull'affidabilità organizzativa di un' intera città e delle sue istituzioni”. “ Inoltre – aggiunge D'Aveni – proponiamo che l’amministrazione attui uno sconto del 5% per un intero anno, sulla bolletta idrica, e il 5% sulla Tari, a tutte gli imprenditori che saranno coinvolti, per contribuire con un aiuto sensato. Questo, per noi è senso di comunità e di collaborazione in un momento complesso e difficile, ma che non deve vederci inermi. Anzi, siamo noi che dobbiamo attaccare il virus con idee, proposte e soluzioni. Non possiamo assolutamente restare immobili. Occorre reagire come si può e senza indugi,se pur sempre in sicurezza”. “Spero vivamente – conclude Antonio D'Aveni – che la maggioranza e il Sindaco, possano accogliere, apprezzare, attuare e interpretare questo nostro contributo, come un sano spirito collaborativo per il bene di Taormina”.

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