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Crans-Montana, bufera dopo la scarcerazione di Jacques Moretti: l’Italia richiama l’ambasciatore

Crans-Montana

Crans-Montana, una scarcerazione che divide: cauzione da 200mila franchi, ambasciatore richiamato e attriti tra Italia e Svizzera sull’inchiesta.

La scarcerazione su cauzione di Jacques Moretti, indagato per la strage di Capodanno nel locale Le Constellation di Crans-Montana, ha provocato una forte reazione politica e diplomatica da parte dell’Italia, che chiede chiarezza e giustizia per una tragedia costata la vita a 40 persone, di cui 6 italiani.

Crans-Montana, Jacques Moretti scarcerato: la reazione dell’Italia

La decisione di rimettere in libertà su cauzione Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation e indagato per l’incendio di Capodanno a Crans-Montana che ha provocato 40 morti e 116 feriti, ha innescato una presa di posizione senza precedenti da parte del Governo italiano. Palazzo Chigi e la Farnesina hanno disposto il richiamo immediato a Roma dell’ambasciatore in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, ritenendo la scelta della magistratura cantonale un atto grave e lesivo della dignità delle vittime.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo a Sky TG24, ha espresso parole durissime: Non si può ripagare la morte di tante persone con 200mila franchi, sottolineando come l’indignazione non riguardi solo l’esecutivo ma l’intero Paese: Ciò che è accaduto ci ha profondamente indignati, non sono la presidente Meloni e me, ma tutta l’Italia.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha condannato la scarcerazione, definendola un oltraggio alla memoria delle vittime e un insulto alle loro famiglie, annunciando che l’Italia chiederà conto formalmente alle autorità svizzere. Nel frattempo, un nuovo video diffuso nelle ultime ore mostrerebbe gli istanti immediatamente successivi all’inizio dell’incendio, riaccendendo l’attenzione pubblica su una tragedia che continua a sollevare interrogativi.

Secondo Tajani, pur nel rispetto dei principi garantisti, il quadro delle responsabilità appare evidente: C’è sempre la presunzione d’innocenza, ma qui c’è poco da dire, i responsabili sono i proprietari del locale”. Il vicepremier ha parlato di una decisione che “offende il sentimento di tutto il popolo italiano” e ha espresso forti perplessità sulla gestione dell’inchiesta, sottolineando il rischio che Moretti “potrebbe tentare la fuga” e denunciando un’indagine che, a suo dire, presenta falle significative. Da qui la proposta di valutare il trasferimento del fascicolo a un altro cantone, ritenuto più idoneo a garantire rapidità e trasparenza.

Crans-Montana, Jacques Moretti scarcerato: l’Italia richiama d’urgenza l’ambasciatore in Svizzera

La procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, ha però respinto le accuse, chiarendo che la liberazione non è stata una mia scelta, ma del Tribunale per i provvedimenti coercitivi e invitando l’Italia a rivolgersi alle autorità competenti. Sul piano diplomatico, il ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis ha espresso solidarietà all’Italia, ricordando che “come l’Italia, anche la Svizzera piange le 40 vittime e i tanti feriti” e ribadendo l’impegno comune a fare piena luce sui fatti.

Intanto l’inchiesta resta aperta e potrebbe estendersi ad altri soggetti, mentre cresce la pressione internazionale affinché si arrivi rapidamente a verità e giustizia.