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Crans-Montana, la notte dell’orrore: il racconto choc del condomino italiano di Le Constellation

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Un condomino italiano de Le Constellation a Crans-Montana racconta la tragica notte. Ecco cosa dice della porta di sicurezza!

Sulla tragedia di Crans-Montana, nella notte di Capodanno del 2026 all’interno della discoteca Le Constellation, emergono ulteriori dettagli e testimonianze. Ecco cosa ha rivelato un condomino italiano de Le Constellation.

Crans-Montana, cosa rivela un condomino italiano sulla porta di sicurezza del Constellation: “Era sempre chiusa”

Sulla tragedia del Crans-Montana che ha portato alla morte di 40 persone, spunta la testimonianza choc di un condomino italiano, Fabio Cappelletti, che da anni vive a Crans-Montana, proprio nel condomino de Le Constellation.

L’italiano ricostruisce quella notte tragica in un’intervista al Corriere della Sera. Dal racconto emerge nuovamente una denuncia alla mancata sicurezza.

La testimonianza e il racconto di quella notte

L’italiano Fabio Cappelletti, che vive a Crans-Montana dal 1970, racconta quella notte di essere stato svegliato da “un botto enorme”, seguito “da un fischio che ancora rimbomba nelle orecchie”. Aperta la porta di casa, al quinto piano del palazzo a Le Constellation, lui e sua moglie furono travolti dal fumo tanto da non vedere più nulla visto che l’impianto elettrico era saltato. “Scene da film horror” ricorda Fabio.

Le scale erano impraticabili e anche l’ascensore era bloccato: i due coniugi si sono salvati solo grazie all’indicazione dei soccorritori scavalcando al buio da un balcone all’altro. “Quando sono sceso, nero come uno spazzacamino, davanti a quelle scene sono scoppiato a piangere. Siamo rimasti lì sino alle 7, impotenti. Per due giorni non ho né dormito né mangiato”

L’arrivo dei Moretti e l’uscita di sicurezza chiusa 

L’italiano testimone della tragedia al Crans-Montana ricorda l’arrivo dei titolari del locale Moretti: “Al piano terra c’era una sala da tè. Poi altre gestioni, e infine i Moretti: da lì tutto è cambiato. Rumori, musica alta fino alle due, lattine abbandonate, fumo da sigarette che saliva ai piani alti. Abbiamo fatto tante segnalazioni, ma non è cambiato nulla. L’uscita di sicurezza mostrata da giornali e in tv? Me la ricordo sempre chiusa”.

La denuncia dei condomini

“Avevamo creato un gruppo con residenti e proprietari, tutti esasperati. Volevamo più controlli sulla movida”, spiega Cappelletti. E aggiunge, “l’unica cosa fatta era l’insonorizzazione, ma quando ho letto dei pannelli sono rimasto senza parole: cose così non si improvvisano”.

In più, sottolinea, che poco prima di Natale ricevette un’email dall’amministrazione condominiale: “I Moretti volevano ampliare Le Costellation per insonorizzarlo. Rimasi perplesso”.

L’appello agli italiani

“I responsabili devono essere condannati, nessuno escluso – è l’appello dell’italiano residente a Crans-Montana se non accadrà, potrei lanciare un appello agli italiani che hanno case a Crans: andiamo via. Non potrei restare in un Paese che non fa vera giustizia dopo questa tragedia”.