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Modello 730 e dichiarazione dei redditi 2026: guida a scadenze e principali novità

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Modello 730 e dichiarazione dei redditi 2026: ecco cosa sapere su scadenze, aliquote Irpef, detrazioni e agevolazioni fiscali.

La dichiarazione dei redditi 2026 porta con sé importanti novità per i contribuenti, aggiornando scadenze, aliquote Irpef, detrazioni e strumenti come l’assegno unico e il welfare aziendale. I nuovi modelli 730 riflettono le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio e dalla riforma fiscale, guidando passo dopo passo chi deve comunicare i redditi 2025 e beneficiare delle agevolazioni fiscali previste.

Familiari a carico, assegno unico e nuove agevolazioni fiscali

Un aspetto cruciale della dichiarazione riguarda i familiari a carico, la cui gestione è stata profondamente modificata con l’introduzione dell’assegno unico. Per essere considerati a carico ai fini fiscali, i familiari devono rispettare determinati limiti di reddito: fino a 4.000 euro per figli fino a 24 anni e fino a 2.840,51 euro per figli oltre i 24 anni o altri familiari (coniuge, genitori, fratelli, sorelle).

Dal 2022, l’assegno unico ha sostituito gran parte della detrazione fiscale tradizionale: per i figli sotto i 21 anni, non si applica più la detrazione, ma è comunque necessario indicarli nel prospetto dei familiari a carico per poter usufruire di detrazioni su spese scolastiche, sportive, sanitarie e trasporti. Per i figli tra 21 e 30 anni, le detrazioni restano applicabili in misura decrescente all’aumentare del reddito del genitore secondo la formula prevista. Detrazioni simili si applicano anche per il coniuge e altri familiari conviventi, decrescendo fino all’azzeramento per redditi oltre 80.000 euro.

I nuovi modelli recepiscono anche aggiornamenti sul welfare aziendale e le agevolazioni fiscali. I fringe benefit esentasse sono stati stabilizzati per il triennio 2025-2027: 1.000 euro per tutti i lavoratori dipendenti e 2.000 euro per chi ha figli a carico.

Tra i benefici inclusi rientrano buoni spesa, carburante, rimborso utenze domestiche, affitto e interessi del mutuo prima casa. Inoltre, i modelli aggiornati contengono quadri specifici per gestire il bonus affitto neoassunti (fino a 5.000 euro per chi si trasferisce oltre 100 km per lavoro) e la detrazione affitto giovani (fino a 2.000 euro per redditi inferiori a 15.493,71 euro). Anche i bonus per ristrutturazioni e mobili sono stati aggiornati: 50% per la prima casa, 36% per le altre, con tetto massimo di 5.000 euro per i mobili.

Dichiarazione dei redditi 2026: scadenza e novità per 730

Le prime bozze dei modelli della dichiarazione dei redditi 2026, diffuse dall’Agenzia delle Entrate, offrono già indicazioni su come i contribuenti dovranno procedere per la presentazione dei nuovi modelli. Questi documenti incorporano le modifiche introdotte dall’ultima Legge di Bilancio e dalla riforma fiscale in corso, definendo strumenti e procedure aggiornati per la gestione dei redditi percepiti nel 2025. Il principale modulo da utilizzare resta il Modello 730/2026, fondamentale non solo per dichiarare i redditi dello scorso anno, ma anche per beneficiare delle detrazioni fiscali, come quelle legate a spese sanitarie o interessi passivi sui mutui.

Le scadenze chiave del 2026 sono due: il 30 aprile, data in cui l’Agenzia rende disponibile il 730 precompilato sul portale ufficiale, e il 30 settembre, termine ultimo per l’invio sia del modello ordinario sia di quello precompilato.

Tra le novità principali vi è la semplificazione del sistema Irpef in tre scaglioni, con una riduzione significativa per la fascia media (redditi tra 28.001 e 50.000 euro), che passa dal 35% al 33%, garantendo un risparmio fino a 440 euro annui per chi guadagna 50.000 euro. La fusione dei primi due scaglioni in un unico livello al 23% fino a 28.000 euro resta confermata. Tuttavia, l’abbassamento delle aliquote per alcune fasce di reddito è parzialmente compensato dalla riduzione delle detrazioni per chi supera i 75.000 euro di reddito, esclusi gli oneri sanitari e gli interessi sui mutui.