Il tasso di disoccupazione in Italia è salito al 5,7% in giugno 2026, in aumento di 0,4 punti rispetto al periodo precedente. Il valore rimane sotto la media dell’Unione Europea, che si attesta al 6,0%, con uno scarto di -0,3 punti.
L’inflazione, misurata dall’indice dei prezzi al consumo armonizzato (HICP), era all’1,2% su base annua a dicembre 2025, in aumento di 0,1 punti rispetto al periodo precedente.
Anche in questo caso, l’Italia si collocava sotto la media UE, che era al 2,3%, con uno scarto di -1,1 punti.
La crescita del PIL nel secondo trimestre 2026 è dello 0,2%, in calo di 0,1 punti rispetto al periodo precedente. La media UE è allo 0,5%, con uno scarto di -0,3 punti per l’Italia.
Il debito pubblico italiano è al 137,1% del PIL, in aumento di 2,4 punti rispetto al periodo precedente.
La media UE è all’81,7%, con uno scarto di 55,4 punti per l’Italia, secondo i dati Eurostat.
Nel complesso, il quadro economico italiano mostra una disoccupazione e un’inflazione inferiori alla media UE, ma un PIL in crescita più lenta e un debito pubblico significativamente più alto.
