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Iran e nucleare, la Direttrice 007 Usa smentisce Trump: "Non ha ricostruito il nucleare dopo giugno 2025"

Donald Trump Iran

La smentita dell'Intelligence USA: l’Iran non ha ricostruito il nucleare, Donald Trump sotto accusa per la presunta minaccia imminente.

Il 12 giugno 2025, gli attacchi coordinati di Stati Uniti d’America e Israele hanno distrutto gran parte del programma di arricchimento dell’uranio iraniano, segnando un colpo storico alle capacità militari di Teheran. A quasi un anno dall’operazione, la direttrice della National Intelligence, Tulsi Gabbard, ha confermato al Senato che l’Iran non ha tentato di ricostruire i propri impianti, smentendo così le dichiarazioni ufficiali della Casa Bianca con Donald Trump sulle presunte minacce.

Stato attuale del regime iraniano e prospettive future

Nonostante i pesanti danni subiti dagli attacchi di Stati Uniti d’America e Israele, il regime iraniano resta «intatto», pur in gran parte indebolito, e potrebbe ricostruire le proprie capacità militari se sopravvive, ha spiegato la direttrice della National Intelligence, Tulsi Gabbard. La comunità dell’intelligence ritiene infatti che “il regime in Iran sia intatto ma in gran parte degradato a causa degli attacchi alla sua leadership e alle sue capacità militari“. Le capacità convenzionali di proiezione di potenza sono state significativamente ridotte, “lasciando opzioni limitate“, ma il Paese e i suoi alleati regionali continuano ad attaccare interessi statunitensi e partner in Medio Oriente.

Gabbard ha aggiunto un monito per il futuro: “Se un regime ostile sopravvive, cercherà di avviare uno sforzo pluriennale per ricostruire le sue forze missilistiche e di droni“. L’audizione al Senato è avvenuta nel contesto dell’operazione Furia Epica, giunta al diciottesimo giorno, e a pochi giorni dalle dimissioni di Joe Kent, il quale ha denunciato su social che “l’Iran non poneva una minaccia imminente alla nostra nazione” e ha criticato la guerra come frutto delle pressioni di Israele e della sua potente lobby negli Stati Uniti.

Smacco per Donald Trump, perché la direttrice 007 lo ha smentito sull’Iran

Secondo la direttrice della National Intelligence, Tulsi Gabbard, l’Iran non ha tentato di ripristinare le sue capacità di arricchimento dell’uranio dopo che gli impianti erano stati completamente distrutti dagli attacchi combinati di Israele e Stati Uniti d’America nel giugno del 2025. In una dichiarazione scritta al Senato, Gabbard ha sottolineato: “Come risultato dell’Operation Midnight Hammer, il programma iraniano di arricchimento dell’uranio è stato obliteratonon ci sono stati tentativi da allora di ricostruire la capacità di arricchimento dell’uranio“. Tuttavia, durante l’audizione, la direttrice non ha letto questo passaggio, spiegando successivamente di averlo omesso perché si era “dilungata e quindi ho saltato dei passaggi“.

L’episodio ha generato tensione con i senatori democratici. Quando il senatore Mark Warner ha chiesto se l’omissione fosse dovuta alle affermazioni del presidente Donald Trump sulla presunta minaccia imminente dall’Iran, Gabbard ha negato, ribadendo che “l’unica persona che può determinare quello che è e quello che non è una minaccia imminente è il presidente“. Il senatore Jon Ossof ha replicato che spetta all’intelligence fornire valutazioni obiettive e indipendenti: “Lei invece non risponde alla domanda, perché dare una risposta onesta alla commissione contraddirebbe quanto detto dalla Casa Bianca“.