> > Donnarumma rapinato, caos al processo: "Udienza catastrofica"

Donnarumma rapinato, caos al processo: "Udienza catastrofica"

Donnarumma rapinato, caos al processo: "Udienza catastrofica"

La rapina subita dal portiere del Manchester City e della nazionale nel 2023 a Parigi, oggi la prima fase del processo con i mandanti e il colpevole trovato sul posto in aula.

Gianluigi Donnarumma numero 1 della nazionale italiana e del Manchester City è stato oggetto nel 2023, quando giocava nelle fila del Paris Saint-Germain di una violenta rapina con tanto di sequestro assieme alla compagna e oggi a distanza di tre anni dall’episodio è avvenuto il processo sul caso.

Furto architettato da due uomini in carcere

Il furto alla villa di Donnarumma è stato architettato da due giovani criminali Ilyas Kherbouch, 21 anni, e Khyan M., 22 che a quell’epoca erano in carcere ed avrebbero “comandato” dall’interno l’azione di un collega che era presente sul posto.

Moktar D., 24 anni era l’unico dei tre ad essere presente sul luogo del furto e se da un lato i due mandanti negano le accuse lui non può farlo.

L’attacco avvenuto nel luglio 2023 ha costretto Donnarumma e la fidanzata Alessia Elefante a venir legati mentre la refurtiva veniva portata via. Il portiere ricorda ancora quell’evento con shock nonostante siano passati anni.

Udienza catastrofica al processo

Nella giornata di ieri si è tenuta l’udienza per il processo relativo alla rapina avvenuta nel 2023 e Kherbouch e Khyan M.

hanno urlato contro la polizia e i giudici e sono stati costretti ad uscire dall’aula.

La presidente del tribunale ha definito “catastrofica” l’udienza prima di chiudere le porte alle 21:20. Teoricamente, come riporta Leggo.it, il processo dovrebbe continuare domani mattina per poi chiudersi definitivamente.

Donnarumma non sarà presente al processo perché impegnato con il Manchester City ma avrà sicuramente ogni novità in arrivo dall’udienza così da comprendere quale sarà il destino dei 3 criminali che hanno messo a segno il colpo nella casa dell’allora numero 1 della squadra francese.

Si spera quindi che tutti e tre possano essere assicurati alla giustizia così da chiudere una volta per tutte questo triste capitolo della vita privata del portiere azzurro.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app