Sono ore difficili e di profondo dolore per l’Aeronautica Militare che, in un post su Facebook, ha dato notizia del decesso di Salvatore Carpitano in un drammatico incidente stradale. La tragedia si è consumata negli Stati Uniti, dove il militare italiano, pilota ed istruttore di piloti di F-35, operava: gli ultimi aggiornamenti sulla ricostruzione dei fatti.
Morto il militare italiano Salvatore Carpitano: il dramma negli Usa
Anche il ministro della Difesa Crosetto ha confermato la tragica notizia proveniente dagli Stati Uniti. Il decesso del Maggiore, che prestava servizio al Rami, la Rappresentanza aeronautica militare italiana, è avvenuto nei pressi della base di Luke, in Arizona. Il tutto a seguito di un incidente stradale, al termine di una giornata lavorativa. Tutta da chiarire la dinamica del sinistro in merito al quale sono stati avviati accertamenti.
“Con profonda tristezza – ha dichiarato Crosetto – ho appreso della scomparsa del maggiore dell’Aeronautica Militare Salvatore Carpitano deceduto a seguito di un tragico incidente stradale nei pressi della Base aerea di Luke (Stati Uniti) dove prestava servizio in qualità di pilota istruttore presso la Rappresentanza Aeronautica Militare Italiana (Rami). A nome mio e di tutta la Difesa, esprimo le più sentite condoglianze alla sua famiglia, al capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, e a tutti i colleghi dell’Arma Azzurra”.
Ma chi era Carpitano? Il militare operava come istruttore di volo sugli F-35 e nel 156° Gruppo volo nella base di Luke, in Arizona. Si tratta di un centro strategico per l’addestramento internazionale dei piloti sul programma Joint Strike Fighter.