Nuova escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina. Un attacco con drone contro un autobus diretto in Crimea ha provocato sette morti e undici feriti nella regione di Donetsk controllata da Mosca, mentre una serie di raid ha colpito anche infrastrutture strategiche russe. Sullo sfondo, l’Unione Europea lavora a un nuovo pacchetto di sanzioni per aumentare la pressione sul Cremlino.
Raid su infrastrutture russe e nuove sanzioni europee
La notte è stata segnata anche da ulteriori attacchi contro obiettivi strategici sul territorio russo. Secondo fonti riportate dai media ucraini, decine di droni avrebbero colpito San Pietroburgo, provocando un incendio all’interno del Petersburg Oil Terminal, uno dei principali poli della Russia nord-occidentale per lo stoccaggio e la lavorazione di prodotti petroliferi.
L’operazione avrebbe avuto ripercussioni anche sul traffico aereo, con ritardi e cancellazioni registrati all’aeroporto di Pulkovo. Un altro bersaglio sarebbe stato lo stabilimento Progress di Michurinsk, nell’oblast di Tambov, impianto specializzato nella produzione di apparecchiature tecnologiche utilizzate nei sistemi di navigazione e nella realizzazione di componenti destinati ai comparti aeronautico e missilistico.
Le autorità russe hanno inoltre segnalato attività ostili nell’area di Mosca e la temporanea sospensione delle operazioni in alcuni aeroporti per ragioni di sicurezza. Sul piano politico ed economico, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che Kiev sta collaborando con l’Unione Europea alla preparazione del ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia.
L’obiettivo, ha spiegato il leader ucraino, è rafforzare l’efficacia delle misure già adottate e colpire in modo più incisivo i settori che alimentano la capacità produttiva militare di Mosca. Tra i temi al centro del confronto figurano le esportazioni di petrolio, il sistema finanziario russo e la cosiddetta “flotta ombra” impiegata per il trasporto del greggio, mentre Bruxelles punta a raggiungere un’intesa entro la fine della prossima settimana.
Drone colpisce autobus diretto in Crimea: sette morti e undici feriti nel Donetsk
Nuovo episodio di tensione nel conflitto tra Russia e Ucraina. Secondo le autorità filorusse della regione di Donetsk, un drone attribuito alle forze ucraine ha colpito un autobus di linea in viaggio da Mosca a Simferopol, in Crimea, causando la morte di sette persone e il ferimento di altre undici. L’attacco sarebbe avvenuto nei pressi di Yenakiyevo, area del Donetsk attualmente sotto controllo di Mosca. A confermare il bilancio è stato Denis Pushilin, responsabile dell’amministrazione locale insediata dalla Russia, che su Telegram ha dichiarato: “A Yenakiyevo, un drone ha colpito un autobus che collegava Mosca a Simferopol” e che “sette civili sono stati uccisi“.
I feriti, secondo quanto riferito, hanno riportato lesioni di diversa entità e sono stati trasferiti nelle strutture sanitarie della zona per ricevere assistenza medica. L’episodio si inserisce in una fase di crescente intensificazione delle operazioni con velivoli senza pilota lungo diversi fronti del conflitto. Nella stessa notte, il Ministero della Difesa russo ha affermato di aver intercettato e distrutto oltre 350 droni ucraini, una cinquantina dei quali nell’area del Donetsk.