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Ilaria Salis propone di abolire la parata del 2 giugno, Meloni attacca: “Parole vergognose”

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La proposta di Ilaria Salis di eliminare la parata militare del 2 giugno provoca la dura replica di Giorgia Meloni: ecco cosa ha detto.

La Festa della Repubblica del 2 giugno, che commemora la nascita dell’Italia repubblicana dopo il referendum del 1946, torna ogni anno a essere non solo un momento istituzionale e celebrativo, ma anche un’occasione di confronto politico. Le cerimonie ufficiali ai Fori Imperiali, con la tradizionale parata militare, finiscono spesso al centro di dibattiti pubblici che intrecciano memoria storica, ruolo delle istituzioni e visioni contrapposte sul significato stesso della ricorrenza.

2 Giugno tra celebrazioni e tensioni politiche: Ilaria Salis chiede di abolire la parata militare

La Festa della Repubblica, che ricorda il referendum del 2 giugno 1946 con cui gli italiani scelsero di abbandonare la monarchia per dare vita alla Repubblica italiana, è tornata a essere anche quest’anno un terreno di scontro politico.

A ottant’anni da quella svolta storica, le celebrazioni ufficiali si sono svolte come da tradizione ai Fori Imperiali, con la consueta parata militare, ma non sono mancate le polemiche. Ha fatto discutere, infatti, anche l’assenza del vicepremier Matteo Salvini, ma soprattutto le dichiarazioni di chi metterebbe in discussione l’esistenza stessa della sfilata.

Nel dibattito si è inserita l’europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Salis, che ha rilanciato sui social l’idea di eliminare la parata militare, sostenendo che in un contesto internazionale segnato da conflitti e riarmo sarebbe più coerente riportare la ricorrenza a una dimensione esclusivamente civile e popolare. In particolare ha scritto: “In un’epoca pericolosamente segnata da riarmo, militarismo e guerre sempre più vicine, servirebbe il coraggio di compiere una scelta forte e controcorrente: abolire la parata militare del 2 giugno e restituire alla Festa della Repubblica il suo originario carattere civile, popolare e democratico”. L’uscita ha immediatamente acceso le reazioni del centrodestra.

Ilaria Salis chiede di abolire la parata del 2 giugno, Giorgia Meloni non ci sta: “Parole vergognose e indegne”

La risposta più dura è arrivata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha definito l’ipotesi di abolire la parata come profondamente offensiva nei confronti delle forze armate, sottolineando come la ricorrenza non celebri solo una data storica ma anche l’identità nazionale e il senso dello Stato. A tal proposito ha dichiarato: “Leggo che rappresentanti italiani delle istituzioni arrivano ad affermare che la parata del 2 giugno andrebbe abolita. Reputo queste dichiarazioni non solo vergognose, ma anche indegne verso i tanti uomini e donne in divisa che ogni giorno servono l’Italia con disciplina, onore e spirito di sacrificio”. Nella sua posizione, la manifestazione rappresenta un tributo a chi ogni giorno serve il Paese con disciplina e sacrificio. “Io credo che la festa della Repubblica e la parata non celebrino soltanto una ricorrenza istituzionale: celebrano l’identità della nazione, il senso dello Stato e il valore di chi quello Stato lo difende, lo rappresenta e lo onora”, ha aggiunto.

Sulla stessa linea anche il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, che ha criticato l’atteggiamento di chi mette in discussione le divise, ribadendo il ruolo delle forze armate nella difesa della Repubblica. Nel suo intervento ha affermato: “Noi siamo grati alla donne e agli uomini, in divisa e non, che hanno sfilato oggi e che ogni giorno rendono l’Italia orgogliosa delle proprie azioni nel mondo”. Ha inoltre osservato l’assenza di diversi esponenti dell’opposizione, tra cui Giuseppe Conte, Elly Schlein, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Laura Boldrini, alimentando ulteriormente il confronto politico attorno a una giornata che, ancora una volta, si è trasformata in occasione di forte contrapposizione ideologica.

 

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