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2 giugno 2026, festa della Repubblica: l'omaggio di Mattarella e Meloni al Milite Ignoto e la sfilata militare

2 giugno Mattarella Meloni

Al via le celebrazioni per l'80esime anniversario della Repubblica. La Premier: "80 anni di libertà e partecipazione."

Oggi, 2 giugno 2026, si celebra l’80esimo anniversario della Repubblica. Al via dunque le celebrazioni, con il capo della Stato, Sergio Mattarella, all’altare della Patria per rendere omaggio al Milite Ignoto, alla presenza anche di Giorgia Meloni. Subito dopo è partita la sfilata militare. Ecco i dettagli in diretta.

Celebrazioni 2 giugno: l’omaggio al Milite Ignoto di Mattarella e Meloni e la sfilata militare

Al via le celebrazioni del 2 giugno per la Festa della Repubblica, quest’anno si festeggiano gli 80 anni. Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, accolto dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha deposto una corona di allora sulla tomba del Milite Ignoto, all’altare della Patria, alla presenza anche della premier Giorgia Meloni e dei presidenti di Camera e Senato.

Il tutto è stato accompagnato dal sorvolo delle Frecce Tricolori. Dopo gli onori iniziali e l’esecuzione dell’Inno nazionale, è partita come da tradizione la sfilata militare.

Celebrazioni 2 giugno 2026: il messaggio di Mattarella e Meloni

In occasione della cerimonia di questa mattina, il capo dello Stato Sergio Mattarella ha inviato al capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, un messaggio: Sono trascorsi ottant’anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti.

Con il suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano. Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, onoriamo la memoria dei militari che, con i Gruppi di Combattimento, reparti che, con abnegazione e valore combatterono nella Guerra di Liberazione, furono tra i protagonisti della rinascita d’Italia, restituendo alla nazione onore e libertà. Non celebriamo oggi solamente una ricorrenza storica, ma un momento di alto significato che rinnova l’ impegno collettivo all’ affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, ‘casa comune’ che garantisce la vita della nostra comunità nazionale, i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di solidarietà. Le difficoltà e i rischi che attraversano oggi la nostra sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza. Non potrà esserci vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potrà esserci vero benessere se anche soltanto una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella precarietà. L’Italia, con l’Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell’edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli. Le Forze Armate italiane, pilastro della Repubblica e presidio dei principi alla base della pacifica convivenza tra i popoli, sono chiamate a concorrere al raggiungimento di questo obiettivo. È con questi sentimenti, nel ricordo di quanti hanno fatto sacrificio della vita per l’ indipendenza e la libertà della Patria, che insieme a tutto il popolo italiano stringo idealmente in un affettuoso abbraccio i militari di ogni ordine e grado, rinnovando loro la gratitudine per l’ impegno profuso, con l’augurio più fervido. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica.”

Queste invece le parole su X di Giorgia Meloni: “Oggi celebriamo gli ottant’anni della Repubblica Italiana. Una ricorrenza che non rappresenta soltanto una data storica, ma racconta il cammino che gli italiani hanno saputo costruire insieme: con storie di sacrificio, coraggio, unità, solidarietà e impegno, generazione dopo generazione. Perché sono certo le grandi storie, ma anche, e forse soprattutto, le piccole scelte quotidiane ad aver fatto dell’Italia la straordinaria nazione che è oggi. Ottant’anni di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale. Ma, allo stesso tempo, ci ricordano la responsabilità che ciascuno di noi ha nel custodire e rafforzare ogni giorno questo patrimonio, al servizio della Patria e delle generazioni future. Buona Festa della Repubblica.