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Maxi sequestro alla mafia: confiscati beni per 200 milioni. Meloni: “Lo Stato c’è”

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Guardia di Finanza contro la mafia: confiscati più di 200 milioni legati a Messina Denaro, linea dura del governo Meloni.

La maxi operazione contro la mafia condotta dalla Guardia di Finanza contro il patrimonio riconducibile a Matteo Messina Denaro rappresenta uno dei più rilevanti colpi inferti negli ultimi anni alla criminalità organizzata. Il sequestro di beni e società per oltre 200 milioni di euro conferma l’impegno dello Stato, anche sotto l’impulso del governo guidato da Giorgia Meloni, nel contrasto ai capitali mafiosi e ai traffici internazionali legati a Cosa nostra.

Maxi sequestro alla mafia: colpito il patrimonio riconducibile a Messina Denaro

Un’operazione coordinata dalla Guardia di Finanza di Palermo ha portato al sequestro di beni per oltre 200 milioni di euro riconducibili alla rete economica legata a Matteo Messina Denaro. L’inchiesta, guidata dalla Direzione distrettuale antimafia, ha consentito di smantellare un articolato sistema di investimenti e società distribuite tra Europa e Paesi offshore, costruito attraverso il reinvestimento dei proventi del narcotraffico sviluppato sotto l’influenza di Cosa nostra trapanese sin dagli anni Ottanta.

Nel corso delle attività investigative sono state arrestate tre persone e disposte numerose perquisizioni tra la Sicilia e la Spagna, con il supporto di oltre 150 finanzieri, droni, mezzi aerei e specialisti informatici impegnati anche nella ricerca di criptovalute e wallet digitali.

Le indagini hanno ricostruito un vasto patrimonio composto da conti correnti, partecipazioni societarie, investimenti finanziari e immobili di lusso localizzati tra Andorra, Gibilterra, Isole Cayman, Lussemburgo, Svizzera, Libano, Principato di Monaco e Spagna.

Tra i beni individuati figurano resort esclusivi situati tra Marbella, Benahavis e Puerto Banús, oltre a quote azionarie in un istituto bancario libanese e investimenti in oro per oltre 12 chili. Determinanti, secondo gli investigatori, sarebbero state le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, che avrebbero confermato come parte dei proventi del traffico di stupefacenti venisse destinata in maniera sistematica al mandamento di Castelvetrano e al suo storico vertice mafioso.

Sequestrato alla mafia patrimonio di 200 milioni di euro. Meloni: “Lo Stato c’è”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato l’operazione definendola “un colpo pesante alla criminalità organizzata”, ribadendo che il contrasto alle mafie resta una priorità dell’esecutivo. In un messaggio pubblicato sui social, la premier ha dichiarato: “Grazie a un’operazione della Guardia di finanza, è stato sequestrato alla mafia un patrimonio superiore ai 200 milioni di euro”. Ha inoltre sottolineato che le risorse recuperate verranno destinate alla tutela dei cittadini e al rafforzamento della sicurezza nelle stazioni ferroviarie, concludendo con la frase: “Lo Stato c’è”.

Nel suo intervento, Meloni ha affrontato anche il tema delle crisi internazionali e dell’aumento dei costi energetici, assicurando che il governo continuerà ad adottare misure tempestive per contenere le difficoltà economiche, compresa l’emergenza legata ai carburanti. La premier ha poi difeso la scelta di riaprire il dibattito sull’energia nucleare, sostenendo che l’Italia abbia pagato negli anni la rinuncia a questa fonte energetica. Secondo Meloni, il ritorno alla produzione nucleare rappresenterebbe “un modo veloce, sicuro, pulito e efficace di abbassare per tutti i prezzi dell’energia”.

 

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