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Elettra Lamborghini porta Povia a Canzonissima dopo il rifiuto a Sanremo

Elettra Lamborghini porta Povia a Canzonissima dopo il rifiuto a Sanremo

Dalla corsa al Policlinico Gemelli alla confessione sul rifiuto a Sanremo, la serata di Elettra Lamborghini a Canzonissima mette a fuoco un retroscena inatteso

La quarta puntata di Canzonissima, condotta da Milly Carlucci, si è trasformata in una piccola ribalta di Sanremo: nella serata dedicata alla “rivincita di Sanremo”, Elettra Lamborghini ha cantato “I bambini fanno ooh”, brano scritto da Povia. La performance è arrivata dopo un pomeriggio concitato: la cantante si è sentita male e ha dovuto ricorrere al pronto soccorso, ma è riuscita comunque a salire sul palco.

Quella che a prima vista poteva sembrare una semplice esibizione di cover nasconde invece un aneddoto sul rapporto tra il brano e il Festival di Sanremo. La cantante ha spiegato al pubblico perché aveva voluto portare quella canzone in una precedente occasione importante e perché le era stato negato il permesso.

Il malore prima dello show e la corsa in ospedale

Nel pomeriggio della puntata del 11 aprile 2026, Elettra Lamborghini ha accusato un forte malessere dovuto a una cistite e si è recata al Policlinico Gemelli per accertamenti. Dopo le cure la situazione è migliorata e la cantante ha potuto comunque partecipare alla diretta: l’ingresso in studio poco prima di mezzanotte ha chiuso il capitolo dell’apprensione, trasformandolo in uno dei momenti emotivi della serata. Il racconto del suo stato di salute ha creato un clima di vicinanza con il pubblico e ha reso la preparazione all’esibizione più intensa.

Il pronto soccorso e il ritorno in scena

Il ricovero temporaneo al Policlinico Gemelli è stato descritto dalla stessa artista come un momento di incertezza: ha ringraziato il team medico per l’assistenza e ha ammesso di non sapere se ce l’avrebbe fatta a esibirsi. La decisione di salire sul palco non è stata solo una questione fisica, ma anche emotiva: per Elettra Lamborghini quel brano aveva un valore personale e il pubblico ha percepito la tensione trasformarsi in liberazione al momento della performance.

Il brano di Povia e il retroscena su Sanremo

Durante la serata dedicata ai brani di Sanremo che hanno avuto una seconda vita, Elettra Lamborghini ha spiegato perché aveva tentato di portare “I bambini fanno ooh” al suo primo Festival: nel 2026 aveva proposto la cover per la serata delle cover, ma la richiesta non ottenuta l’approvazione necessaria. Il motivo ufficiale, come ricordato dalla cantante, è legato alle regole della kermesse che vietano brani già diffusamente ascoltati dal pubblico. Il pezzo di Povia, seppur amatissimo, aveva già avuto passaggi che ne impedirono la partecipazione alla gara.

Dal 2005 alle polemiche: una storia complessa

La canzone di Povia era già al centro di vicende passate: nel 2005 il brano era stato inserito nella selezione delle Nuove Proposte ma poi escluso perché considerato già noto, in contrasto con le regole ferree della kermesse. Nel corso degli anni il cantautore ha denunciato più volte di essere stato boicottato e ha collegato alcune sue esclusioni a tensioni con operatori del settore; in particolare ha richiamato la controversia nata attorno a un altro suo pezzo, che gli avrebbe procurato difficoltà di rapporto con tv e discografia.

Reazioni sui social e altri casi simili

La rivelazione di Elettra Lamborghini ha acceso i social, dove molti utenti si sono domandati chi avesse effettivamente rifiutato la cover per il Festival. Non si tratta di un episodio unico: in passato anche altri artisti hanno visto cambiate o negate le loro scelte per la serata delle cover. Ad esempio, è circolata la notizia che Fedez avrebbe voluto portare un brano di una band controversa nella serata dei duetti, ma gli fu chiesto di optare per un’altra scelta. In ogni caso, il mancato via libera a Sanremo ha aperto la porta ad alternative: per Elettra la decisione ha permesso di offrire al pubblico una versione diversa del pezzo, inserita nella scaletta di una puntata ricca di ospiti e reinterpretazioni.

La serata di Canzonissima ha quindi mescolato emozione, polemica e memoria collettiva: dal pronto soccorso al palco, dalla regola sulla non precedenza dei brani alle accuse di boicottaggio che Povia ha spesso denunciato, il racconto completo ha restituito una fotografia sfaccettata del rapporto tra festival, artista e pubblico.