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Empower the Game a Montecarlo: come BeGreat sostiene il talento oltre la performance

Empower the Game a Montecarlo: come BeGreat sostiene il talento oltre la performance

BeGreat ha riunito atleti, istituzioni e imprese allo Yacht Club de Monaco per discutere come sostenere i giovani talenti con ecosistemi, comunicazione e responsabilità

L’evento Empower the Game, promosso da BeGreat allo Yacht Club de Monaco a Montecarlo, ha rappresentato un momento di confronto su come lo sport possa essere progettato per durare nel tempo. In una cornice esclusiva si sono incontrati atleti, rappresentanti delle istituzioni, aziende, media e opinion leader per interrogarsi su cosa significhi oggi sostenere il talento oltre la mera performance agonistica.

Tra i protagonisti, l’atleta e ambassador Greta De Silva ha tracciato il ruolo delle relazioni e degli strumenti necessari per accompagnare i giovani nella loro crescita.

La discussione ha spostato il baricentro dalla competizione alla costruzione di un ecosistema che integri formazione, responsabilità sociale e comunicazione strategica. Non si è parlato soltanto di risultati sportivi, ma di come creare valore a lungo termine per gli atleti, per i brand e per il territorio che li sostiene.

Questo approccio ha voluto mettere in luce come leadership, governance e partnership possano trasformare lo sport in una piattaforma di innovazione e coesione sociale.

Una visione dello sport oltre la performance

Nel corso dell’incontro è emersa con forza l’idea che lo sport contemporaneo debba essere pensato come un sistema complesso: non solo gare e medaglie, ma anche educazione, benessere e prospettive professionali.

I relatori hanno proposto modelli di governance capaci di garantire continuità e sostenibilità, valorizzando il ruolo delle istituzioni e del territorio come fattori abilitanti. In questo contesto, la comunicazione è stata definita non come mera promozione, ma come strumento di connessione tra mondi diversi, capace di generare fiducia e reputazione per atleti e organizzazioni.

Comunicazione come leva di cambiamento

Guidati da professionisti della comunicazione e del public affairs, i panel hanno approfondito come la comunicazione possa fungere da ponte tra sport, impresa e società civile. È stato sottolineato che una strategia comunicativa efficace costruisce narrazioni condivise e favorisce l’incontro tra sponsor, talenti e comunità, trasformando investimenti in ritorni tangibili. La discussione ha anche evidenziato che reputazione e governance sono elementi imprescindibili per attrarre risorse e consolidare progetti di lungo periodo.

Il ruolo degli ecosistemi e dei giovani talenti

Un altro tema centrale è stato il modo in cui gli ecosistemi – intesi come reti di aziende, enti formativi e mentor – possono supportare la crescita dei giovani atleti. BeGreat è stata descritta come una piattaforma che mette in collegamento i talenti con atleti affermati e con risorse professionali, offrendo strumenti concreti per lo sviluppo personale e sportivo. L’obiettivo dichiarato è trasformare il potenziale in valore sostenibile, aiutando i giovani a costruire percorsi che guardino oltre il risultato immediato.

Dual career e responsabilità sociale

Tra gli interventi si è posto l’accento sulla dual career, cioè la conciliazione tra percorso sportivo e formazione scolastica o professionale: un concetto definito non come compromesso, ma come opportunità per sviluppare equilibrio, competenze trasversali e visione. L’ambassador Greta De Silva ha ricordato che il talento va accompagnato, non solo allenato, e che il sostegno passa anche per iniziative di responsabilità sociale che mettano al centro i bisogni concreti dei giovani atleti.

Cibo, benessere e collaborazioni pratiche

Il programma ha toccato inoltre aspetti pratici legati a performance e qualità della vita: esperti hanno parlato di alimentazione, recupero e welfare sportivo coinvolgendo figure come lo chef stellato Giulio Terrinoni, che ha illustrato i collegamenti tra nutrizione e rendimento agonistico. La discussione ha ribadito come partnership tra mondo della ristorazione, scienza dello sport e imprese possano tradursi in programmi concreti di supporto agli atleti, creando nuove opportunità di lavoro e di sviluppo per i territori coinvolti.

Conclusioni e prospettive

La serata allo Yacht Club de Monaco ha lasciato uno spunto chiaro: per dare vera continuità al talento servono ecosistemi, governance trasparente e una comunicazione che unisca valori e obiettivi. L’evento ha confermato che iniziative come Empower the Game possono diventare laboratori di idee dove atleti, istituzioni e imprese costruiscono progetti sostenibili. In conclusione, la strada indicata è quella di investire su persone, relazioni e strumenti in grado di trasformare opportunità individuali in valore collettivo.