Il mondo della NBA è sotto shock per la scomparsa improvvisa di Brandon Clarke, ala dei Memphis Grizzlies, morto a 29 anni. Il club ha confermato la tragedia con un comunicato ufficiale, mentre le autorità hanno avviato le indagini per chiarire le cause del decesso.
Indagini in corso e reazioni: il ricordo della NBA e del mondo Grizzlies
Secondo quanto riportato da NBC4 Los Angeles, Clarke sarebbe stato trovato privo di vita in una casa nella San Fernando Valley. Le autorità locali sarebbero intervenute dopo una chiamata d’emergenza e, all’arrivo dei soccorsi, il giocatore sarebbe stato dichiarato morto. Nell’abitazione sarebbero stati rinvenuti strumenti legati al consumo di sostanze, e la polizia ha avviato un’indagine per possibile overdose, in attesa dell’autopsia che chiarirà le cause del decesso.
La comunità NBA si è immediatamente stretta attorno alla famiglia del giocatore. L’agenzia Priority Sports ha ricordato così l’atleta: “Siamo ben più che sconvolti dalla scomparsa di Brandon Clarke. Era amato da tutti noi e chiunque lo abbia incontrato nella sua vita. Era un’anima gentile e sempre il primo a essere presente per i suoi amici e la sua famiglia.
I nostri cuori sono spezzati mentre pensiamo a sua madre Whitney, la sua intera famiglia e tutti i suoi amici e compagni di squadra”.
Anche ex compagni e colleghi hanno condiviso messaggi di dolore. Kyle Anderson ha scritto: “Sono distrutto, era il mio cagnaccio, il mio gemello della vergine. Ti voglio bene fratello, avrei voluto essere lì per te. Fa troppo male”. Danny Green ha invece ricordato: “Era come un fratello esteso, con molti interessi fuori dal campo come la musica o la moda. Aveva sempre energia positiva. Io sono stato con lui solo sei mesi, ma lo sentivo spesso. Quel gruppo era molto unito. Mancherà davvero a tutti”.
Oltre alla NBA, Clarke aveva lasciato un segno anche nel mondo universitario tra San Diego State e Gonzaga, fino all’esperienza ai Grizzlies, dove aveva disputato oltre 300 partite in carriera. Nel 2025 aveva inoltre fondato la Brandon Clarke Foundation, impegnata nel supporto alle famiglie e ai progetti educativi nella comunità di Memphis, consolidando un impegno sociale che aveva accompagnato il suo percorso sportivo.
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Tragedia in NBA, trovato morto a 29 anni: chi era Brandon Clarke
Il mondo del basket è stato scosso da una notizia drammatica: l’ala dei Memphis Grizzlies, Brandon Clarke, è venuto a mancare all’età di 29 anni. Il club ha diffuso l’annuncio ufficiale, confermando la perdita del giocatore canadese, scelto con la 21ª chiamata assoluta al Draft NBA del 2019 e subito inserito nel progetto tecnico dei Grizzlies dopo lo scambio con gli Oklahoma City Thunder.
Nel comunicato del club emerge tutto il dolore dell’organizzazione: “Abbiamo il cuore spezzato per la tragica perdita di Brandon Clarke. Brandon era un compagno di squadra eccezionale e una persona ancora migliore il cui impatto sull’organizzazione e sulla comunità di Memphis non sarà dimenticato. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento difficile”.
Anche la NBA ha espresso il proprio cordoglio: “Siamo devastati dalla notizia della scomparsa di Brandon Clarke. In quanto membro di lungo corso dei Memphis Grizzlies, Brandon era un compagno di squadra amato e un leader che giocava con enorme passione e grinta. I nostri pensieri e affetto vanno alla famiglia, agli amici e all’organizzazione dei Grizzlies”.
Nel corso della carriera, Clarke aveva firmato nel 2022 un contratto quadriennale da 50 milioni di dollari, ma le ultime stagioni erano state condizionate da numerosi problemi fisici che ne avevano limitato fortemente l’utilizzo, fino a poche presenze tra il 2023 e il 2025.
NBA Commissioner Adam Silver issued the following statement today regarding the passing of Memphis Grizzlies forward Brandon Clarke:
“We are devastated to learn of the passing of Brandon Clarke. As one of the longest-tenured members of the Grizzlies, Brandon was a beloved… pic.twitter.com/ZjxXtIycwl
— NBA (@NBA) May 12, 2026