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Steadfast Noon, esercitazione Nato in Italia dal 13 ottobre: scoppia il caso

Steadfast Noon, esercitazione Nato in Italia dal 13 ottobre: scoppia il caso

Steadfast Noon al via dal 13 ottobre: coinvolti 17 Paesi Nato, basi e cieli italiani. Bonelli chiede chiarimenti a Crosetto, mentre in Sardegna resta aperto il confronto sui poligoni militari.

L’Italia si prepara a ospitare la Steadfast Noon, l’esercitazione annuale della Nato dedicata alle procedure di deterrenza nucleare, mentre aumentano le polemiche sul coinvolgimento del territorio nazionale. Tra attività militari, droni e utilizzo dei poligoni sardi, l’esercitazione ha già provocato la reazione delle opposizioni e chiesto chiarimenti al ministro della Difesa Guido Crosetto.

Poligoni sardi, il caso arriva sul tavolo di Crosetto

Parallelamente alla vicenda Steadfast Noon, in Sardegna è esploso un altro fronte di confronto sulla presenza e sull’utilizzo delle aree militari. I rappresentanti regionali del Comitato misto paritetico per le servitù militari (Comipa) hanno scritto a Crosetto dopo la decisione di non approvare il calendario delle esercitazioni a fuoco previste nei poligoni dell’Isola nella seconda metà del 2026.

Nel mirino ci sono in particolare il Poligono sperimentale e di addestramento interforze di Salto di Quirra, Capo Teulada e Capo Frasca. Il Comitato ha spiegato che il proprio parere contrario sarebbe legato a «informazioni insufficienti» sui programmi, alle criticità ambientali ancora da chiarire, agli impegni rimasti in sospeso e a problemi relativi alla condivisione delle decisioni.

La posizione del Comipa si contrappone a quella contenuta nel provvedimento firmato da Crosetto, con cui viene confermata la possibilità di svolgere le attività addestrative a fuoco nei tre poligoni. Secondo il decreto, un’ulteriore riduzione delle esercitazioni comprometterebbe il necessario addestramento del personale e la preparazione dello strumento militare, indispensabile per operare in sicurezza sia nelle missioni nazionali sia in quelle internazionali. Sul caso, dunque, resta aperto il confronto tra esigenze della Difesa, tutela ambientale e richieste del territorio sardo.

“Esercitazione nucleare Nato in Italia”. Preoccupazione e polemiche: l’Aeronautica fa chiarezza

L’Italia si prepara a ospitare dal 13 ottobre la nuova edizione di Steadfast Noon, l’esercitazione annuale della Nato dedicata all’addestramento delle capacità di deterrenza nucleare. L’attività coinvolgerà circa 17 Paesi dell’Alleanza e interesserà diversi territori italiani, con operazioni aeree e navali e l’impiego di droni. Tra le basi coinvolte figurano Ghedi, Aviano, Amendola, Gioia del Colle e Trapani, mentre alcune attività interesseranno anche i cieli e il Mar Tirreno. La questione ha suscitato critiche soprattutto per la modalità con cui l’informazione è emersa: a segnalare per prima le limitazioni dei corridoi aerei è stata infatti una comunicazione tecnica dell’Enav, prima dell’annuncio ufficiale della Nato.

Da qui la reazione di Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare al ministro della Difesa Guido Crosetto. «Abbiamo saputo dell’esercitazione Nato sulle armi nucleari non dal governo, ma da un documento tecnico dei piloti», ha contestato Bonelli, chiedendo maggiore trasparenza sulle attività previste. Il parlamentare ha inoltre criticato la partecipazione italiana all’addestramento, sostenendo che «la sicurezza si costruisce con disarmo e diplomazia, non simulando l’apocalisse sopra le nostre teste». La Nato, dal canto suo, definisce l’attività una normale iniziativa addestrativa e precisa che non è rivolta contro alcun Paese né collegata alle crisi internazionali in corso.

L’Aeronautica militare italiana ha chiarito la natura dell’operazione attraverso una nota ufficiale, sottolineando che l’addestramento, in programma dal 13 ottobre, non prevede l’utilizzo di armamenti reali. «Nell’esercitazione Nato Steadfast Noon, che quest’anno sarà ospitata in Italia e prenderà il via il 13 ottobre, non è previsto l’impiego di alcun armamento reale: le attività sono esclusivamente finalizzate a verificare procedure, coordinamento e standard di sicurezza tra le forze alleate. Pianificata da tempo, Steadfast Noon si svolge secondo la programmazione ordinaria e di routine dell’Alleanza e non è legata a specifiche crisi o agli sviluppi internazionali del momento», fa sapere con una nota l’Aeronautica militare italiana.

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