> > Aereo militare russo precipita, 6 morti e dal Cremlino minacce alla Nato

Aereo militare russo precipita, 6 morti e dal Cremlino minacce alla Nato

Aereo militare russo precipita, 6 morti e dal Cremlino minacce alla Nato

Putin minaccia la NATO di allargare lo scontro ma dall'altra parte vi è assoluta fermezza nel non voler accendere il conflitto.

La notizia della caduta di un aereo militare russo è arrivata quasi a sorpresa sui quotidiani europei vista la segretezza nel diffondere i dati russi nel conflitto con l’Ucraina e la tendenza a camuffarli per far emergere una realtà distorta di quello che sta accadendo dal 2022 ma ora l’allarme sembrerebbe un altro.

La minaccia russa alla Nato: aumenta il rischio di scontro

Putin continua la sua opera contro gli alleati ucraini ed in particolare verso la NATO, alla quale l’Ucraina vorrebbe aderire per poi entrare nell’Unione Europea.

Il numero uno russo sa dell’appoggio a Zelensky e quindi sfrutta ogni occasione per lanciare minacce in modo da provare a far cedere la NATO spingendola ad entrare platealmente nel conflitto.

L’ultima in ordine cronologico parla di rischio aumentato di scontro dopo quanto accaduto nella parte orientale della Russia. La NATO ha risposto spiegando di essere pronta a difendere ogni centimetro dei propri confini.

Un botta-risposta che punta spegnere sul nascere ogni tentativo di scontro diretto.

Precipita aereo militare russo, 6 morti

La vera notizia è relativa ad un aereo militare russo che è precipitato nella regione dell’Armur. A bordo vi erano 7 militari russi, 6 di questi sono morti e 1 è rimasto ferito.

L’aereo in questione un Tu-95 non avrebbe avuto a bordo armamenti e si sarebbe schiantato contro una palazzina disabitata.

Questo tipo di velivolo è impiegato nel conflitto contro l’Ucraina per il trasporto e lancio di missili ed anche perché sarebbe capace di trasportare armi nucleari.

Sulla questione la NATO ha spiegato che questi tentativi sono un segno di disperazione della Russia e che la NATO stessa è pronta a difendere i propri confini, anche utilizzando la forza se necessario.

Certamente la tensione si sta allargando oltre lo scenario di guerra e non è un buon segnale per gli equilibri tra Europa e Russia.

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