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Schianto in elicottero dopo le nozze, muore lo sposo: il drammatico racconto della neosposa

Schianto in elicottero dopo le nozze, muore lo sposo: il drammatico racconto della neosposa

Schianto in elicottero dopo il matrimonio: lo sposo e il pilota muoiono, la neosposa sopravvive e resta per sei ore intrappolata tra i rottami.

Quello che doveva essere un ultimo momento di festa dopo il matrimonio si è trasformato in una tragedia. Il volo in elicottero scelto dai neosposi Jesni Sam e Dave Fiji per il viaggio di nozze si è concluso con uno schianto nella Dawson Forest, in Georgia: il marito e il pilota hanno perso la vita, mentre la sposa è sopravvissuta riportando gravi ferite e conseguenze psicologiche.

Il volo dopo le nozze si trasforma in una tragedia: epilogo drammatico

Quello che avrebbe dovuto concludere una delle giornate più importanti della loro vita si è trasformato in una tragedia per i neosposi Jesni Sam e Dave Fiji, pilota della Delta. Dopo il ricevimento al The Revere, in Georgia, la coppia aveva scelto di concedersi un volo panoramico di saluto a bordo di un Robinson R66 della Prestige Helicopters.

Ai comandi del velivolo c’era Nikhil Nargundkar.

L’elicottero è decollato intorno alle 23:45, in un contesto caratterizzato da condizioni meteorologiche difficili e visibilità ridotta. Trascorsi appena cinque minuti dalla partenza, l’aeromobile ha colpito alcuni alberi ad alto fusto, finendo per schiantarsi all’interno della Dawson Forest, una riserva naturale. Nell’incidente hanno perso la vita sia lo sposo sia il pilota.

Tragedia durante il viaggio di nozze, elicottero si schianta: il racconto choc della sopravvissuta

La sposa, invece, è riuscita a sopravvivere all’impatto, ma ha riportato ferite molto gravi. Dopo aver perso conoscenza, Jesni Sam si è risvegliata tra i resti dell’elicottero e, “in attesa dei soccorsi”, è rimasta intrappolata per circa sei ore, impossibilitata a muoversi e costretta a giacere sotto il corpo senza vita del marito. Le conseguenze dell’incidente sono state pesanti: lesioni all’anca, alle gambe, al collo e all’addome, oltre a cicatrici permanenti. Sul piano psicologico, la donna avrebbe sviluppato disturbo da stress post-traumatico, ansia e depressione, accompagnati da una profonda paura di volare. Dopo la tragedia è stata quindi presentata una causa per presunta negligenza contro il The Revere e la Prestige Helicopters.

A rappresentare la vedova e gli eredi è lo studio Robb & Robb LLC, già coinvolto nella causa intentata da Vanessa Bryant dopo la morte del marito Kobe Bryant, deceduto in un incidente in elicottero nel 2020. Al centro dell’azione legale ci sono soprattutto le condizioni meteorologiche: secondo l’accusa, il volo non avrebbe dovuto essere effettuato a causa della “fitta nebbia”, della pioggia e degli avvisi di maltempo, mentre sarebbero mancate procedure sufficienti per impedirne la partenza.

Viene inoltre contestato il mancato stop del pilota nonostante i problemi legati alla visibilità. La famiglia ha chiesto un processo con giuria e un risarcimento destinato a coprire le spese mediche e di riabilitazione, i costi funerari e la perdita di reddito.

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