Tragedia nella notte al Colosseo, dove Andrea Moretti, operaio rocciatore di 22 anni, è morto dopo essere precipitato da circa 10 metri mentre lavorava all’installazione del nuovo impianto di illuminazione dell’Anfiteatro Flavio. Il giovane, originario della provincia di Teramo, era impegnato nei lavori in quota tra il secondo e il terzo anello quando è avvenuta la caduta.
Inutili i soccorsi dell’Ares 118. Sulla vicenda la Procura di Roma ha aperto un’indagine per omicidio colposo, mentre i carabinieri stanno cercando di ricostruire la dinamica.
Operaio 22enne morto al Colosseo: caduta da dieci metri durante i lavori
Tragedia nella notte al Colosseo, dove un operaio rocciatore di 22 anni, Andrea Moretti, ha perso la vita mentre era impegnato nell’installazione in quota del nuovo impianto di illuminazione dell’Anfiteatro Flavio.
L’incidente è avvenuto intorno alla mezzanotte, quando il giovane è precipitato da un’altezza di circa 10 metri. I soccorritori dell’Ares 118 hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma per il 22enne non c’è stato nulla da fare.
Secondo i primi elementi raccolti dalla Procura di Roma e riportato dall’Ansa, il giovane sarebbe stato trovato con l’imbracatura indossata, ma non collegata alla fune.
Quest’ultima, inoltre, non sarebbe stata trovata spezzata. Sarà una consulenza tecnica a stabilire se l’imbracatura si sia sganciata accidentalmente oppure se non fosse stata fissata correttamente e a chiarire ogni altro elemento della dinamica.
Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Compagnia Roma Centro e del Nucleo investigativo, insieme al medico legale, al pm di turno, agli ispettori del lavoro e al personale dell’Asl Spresal. L’inchiesta procede per omicidio colposo e al momento è a carico di ignoti. Gli investigatori stanno acquisendo documentazione, compresi gli atti relativi all’appalto, e stanno verificando anche la formazione ricevuta dagli operai impegnati da mesi nei lavori, in vista dell’inaugurazione prevista per il 9 ottobre. Sotto sequestro è finita l’attrezzatura utilizzata da Moretti, sulla quale verrà effettuata una perizia.
Al vaglio anche le registrazioni delle telecamere interne al Colosseo e le testimonianze dei colleghi. Per ricostruire e documentare la scena è stato inoltre impiegato un drone degli artificieri. Disposta infine l’autopsia: la salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale della Sapienza. Tra le ipotesi ancora considerate dagli inquirenti non viene esclusa neppure quella di un possibile malore o di un errore umano.
Morto al Colosseo, la rabbia di Giorgia Meloni e la protesta di studenti e sindacati
Dopo la tragedia, il Parco archeologico del Colosseo ha disposto la chiusura dell’Anfiteatro Flavio in segno di lutto, seguendo le indicazioni del ministro della Cultura Alessandro Giuli, che si è recato al monumento subito dopo aver appreso della morte del giovane e ha trascorso la notte sul posto. Il ministro ha inoltre disposto l’interruzione di tutti i lavori al Colosseo fino a nuova disposizione.
«Abbiamo trascorso la notte insieme agli inquirenti, alla famiglia, alla salma della vittima e alla polizia mortuaria», ha dichiarato Giuli, aggiungendo: «Ho piena fiducia nel lavoro degli inquirenti e vogliamo che quanto prima si faccia luce su quanto è accaduto». «Abbiamo subito deciso di rendere solenne questa tragedia, e non vogliamo che si ripeta. Faremo di tutto perché esca fuori la verità e non si ripeta mai più quello che è successo», ha affermato il ministro.
Cordoglio è stato espresso anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «La notizia della tragica scomparsa di Andrea Moretti, operaio specializzato deceduto questa notte in seguito ad un incidente al Colosseo, ci colpisce e ci addolora profondamente». Meloni ha quindi auspicato che venga fatta «piena luce, nel più breve tempo possibile, sull’accaduto», sottolineando: «Morire a 22 anni è inaccettabile, e lo è ancora di più se questo accade sul posto di lavoro».
Intanto, davanti al Colosseo si è svolta anche una manifestazione promossa da Osa, Cambiare Rotta, Usb e Potere al Popolo, con circa un centinaio tra studenti e lavoratori. Sul posto è stato esposto lo striscione “Basta omicidi sul lavoro”, mentre dal megafono sono state rivolte critiche al Governo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. In serata, intorno alle 19, è stata inoltre organizzata una fiaccolata della Cgil davanti al monumento.
