La guerra in Medio Oriente prosegue senza sosta con timori di una possibile escalation che possa coinvolgere anche territori vicini che non hanno alcuna intenzione di entrare nel conflitto, ciò nonostante si trovano sotto i colpi di chi sta combattendo, ultima nazione nel mezzo della guerriglia è l’Arabia Saudita.
Houthi confermano: non siamo in guerra con l’Italia
Entrando nel cuore delle attività di guerra è famoso il ruolo di antagonista degli Houthi yemeniti che sono finanziati dall’Iran.
In particolare nelle ultime ore anche l’Italia è finita sul taccuino di guerra complice l’esplosione di un Eurofighter italiano nella base di Ta’If. La notizia ha interessato anche i ribelli che hanno parlato tramite il loro portavoce.
“Non siamo in guerra con l’Italia” ha riportato Muhammad Mansur all’agenzia Ansa, anzi egli è rimasto sorpreso del fatto che vi siano degli aerei italiani sul territorio.
Evidentemente l’operazione italiana in Arabia, iniziata lo scorso marzo è andata sottotraccia, naturalmente si tratta di un intervento difensivo, il nostro paese non è partecipe del conflitto in alcun modo.
Arabia Saudita, forti esplosioni udite a Riad
Intanto il fronte di guerra si è allargato coinvolgendo anche l’Arabia Saudita.
In particolare nel cuore della notte, come riportato dall’agenzia di stampa France Presse si sono udite delle forti esplosioni nel cuore della notte nella capitale Riad.
La colonna di fumo che è stata notata dai cittadini vicino allo scalo aereo della capitale ha allertato tutta la popolazione, come riporta TGCom24, che ha vissuto le utime ore con particolare apprensione.
L’Arabia Saudita è finita nel bel mezzo del conflitto a causa di dissapori con gli Youthi che sono in opposizione al governo dello Yemen. Al momento l’agenzia iraniana Tansim ha fatto sapere che i disagi hanno interessato l’aeroporto della capitale e l’area limitrofa, senza registrare fortunatamente nè morti nè feriti negli attacchi perpetrati dai ribelli yemeniti.
