Il morbillo torna a fare paura in tutto il mondo in particolare in USA dove si registra l’epidemia più elevata degli ultimi 35 anni ed anche in Europa con molti casi anche se la situazione non è seria da creare allarmismo tuttavia serve massima attenzione e cautela nel trattare la malattia.
Il morbillo dilaga in USA, oltre 3 mila casi da inizio anno
Gli Stati Uniti sono nel bel mezzo di un’epidemia di Morbillo, la più elevata a partire dal 1990. In questo 2026 si sono registrati 3.246 casi in tutti i 50 stati.
Lo stato più colpito è la Pennsylvania dove ci sono stati addirittura 4 morti. La situazione non è grave ma fa comunque riflettere come sia tornato prepotentemente un virus che fino a qualche anno fa era considerato debellato.
Indubbiamente la multietnicità degli Stati Uniti e la poca trasparenza rispetto al percorso vaccinale di chi entra nel territorio hanno una notevole rilevanza nel numero dei casi ma la situazione è facilmente risolvibile.
Italia, nazione leader per casi in Europa
Guardando in casa nostra la situazione non è certamente migliore difatti l’Italia è il paese dove si sono registrati il maggior numero di casi in questo 2026, ben 537 davanti alla Bulgaria con 501.
Per l’Europa l’infezione nella maggior parte dei casi è stata contratta nel paese di origine ed in particolare pesa sui bambini di età inferiore a 1 anno – 59,3 casi per milione – e nella fascia 1-4 con 28,6 casi per milione. Di questi, come riporta Adnkronos, il 73,1% non è risultato vaccinato.
La strategia più efficace per difendersi resta il vaccino contro il morbillo che in Europa ed in particolare in Italia ha una copertura “subottimale” solo con programmi di vaccinazione completa si potrà raggiungere il rischio zero e debellare la malattia totalmente.
