Un grave incendio è divampato nel pomeriggio in una fabbrica tessile a Foshan, nella provincia cinese del Guangdong, causando otto morti e un ferito. Il rogo ha richiesto l’intervento delle squadre di emergenza, impegnate nelle operazioni di ricerca e soccorso.
Incendio in una fabbrica tessile in Cina: otto morti e un ferito
È salito ad almeno otto morti e un ferito il bilancio dell’incendio scoppiato nel pomeriggio di domenica 20 settembre in un’azienda tessile nel distretto di Shunde, a Foshan, nella provincia meridionale cinese del Guangdong.
A riferire il bilancio sono state le autorità provinciali, citate dall’agenzia di stampa Xinhua. L’incendio ha interessato un’area industriale nella zona di Jun’an, dove sono intervenuti i vigili del fuoco e le squadre di emergenza. Secondo le informazioni diffuse successivamente, l’allarme è scattato intorno alle 15:12 e le fiamme sono state rapidamente circoscritte, mentre le operazioni sul posto sono proseguite per scongiurare ulteriori rischi.
Incendio in una fabbrica tessile in Cina: i soccorsi e le indagini
Le attività di ricerca e soccorso sono proseguite dopo lo spegnimento dell’incendio, mentre le autorità hanno avviato gli accertamenti per stabilire l’origine delle fiamme e ricostruire quanto accaduto. Un testimone ha raccontato che, poco prima della diffusione del fumo, nel capannone si sarebbe verificata un’interruzione della corrente: “A un certo punto è mancata la corrente”, viene riportato da Sina News e Beijing News, spiegando di aver visto il fumo invadere rapidamente l’area e di essere riuscito a mettersi in salvo.
Il bilancio resta legato agli accertamenti delle autorità, che stanno verificando anche le condizioni dello stabilimento e le circostanze che hanno favorito la propagazione dell’incendio.
