Nuovo guasto al sistema di controllo del traffico aereo nel Regno Unito: diversi aeroporti hanno registrato ritardi e cancellazioni, con disagi per migliaia di passeggeri. Il problema, verificatosi al centro Nats di Prestwick, arriva a meno di due settimane dal precedente maxi-guasto che aveva mandato in tilt il traffico aereo britannico.
Regno Unito, problema tecnico e caos negli aeroporti: traffico aereo in tilt, cancellati 200 voli
Nuovi disagi per i passeggeri in viaggio da e verso il Regno Unito, dove un problema tecnico ai sistemi di controllo del traffico aereo ha provocato cancellazioni e ritardi in diversi aeroporti. Il guasto ha interessato il centro Nats di Prestwick, in Scozia, nelle prime ore di lunedì.
Secondo l’ente britannico, il malfunzionamento era legato alla connettività della rete dei sistemi ed è stato successivamente risolto.
Nats ha precisato che l’episodio “non ha alcun legame con l’incidente avvenuto due settimane fa”, quando un difetto software aveva causato la cancellazione di oltre 2.000 voli, con ripercussioni su più di 330.000 passeggeri.
Questa volta i problemi hanno riguardato soprattutto gli aeroporti di Glasgow e Belfast, mentre anche Manchester ha registrato ritardi e gli scali londinesi di Gatwick e City hanno segnalato possibili disservizi.
In una nota, Nats ha spiegato che “gli aeroporti a sud di Manchester non sono sostanzialmente interessati, tuttavia i voli diretti a nord e quelli in partenza dagli aeroporti scozzesi sono attualmente soggetti ad alcuni ritardi”.
La situazione torna alla normalità, ma restano le polemiche su Nats
Nonostante la risoluzione del problema, le conseguenze del guasto si sono diffuse per diverse ore. Secondo i dati di Cirium, nella mattinata erano stati cancellati 72 voli tra arrivi e partenze nel Regno Unito su oltre 6.000 collegamenti monitorati, mentre nel corso della giornata il numero complessivo di voli cancellati o non effettuati è arrivato a circa 200.
La ministra dei Trasporti britannica Heidi Alexander, che sta valutando anche il futuro dell’amministratore delegato di Nats Martin Rolfe, ha dichiarato: “So che questo sarà profondamente frustrante per i passeggeri dopo il precedente problema”.
Ryanair ha chiesto le dimissioni di Rolfe, sostenendo che oltre 25.000 suoi passeggeri abbiano subito disagi e che più di 140 voli della compagnia abbiano accumulato ritardi. Anche easyJet ha cancellato alcuni collegamenti e ha parlato di una situazione che “mette in discussione la resilienza dei sistemi di NATS”, mentre British Airways ha avvertito i passeggeri della possibilità di ulteriori disservizi. La Civil Aviation Authority ha inoltre precisato che è “improbabile che i passeggeri abbiano diritto a un risarcimento per i ritardi o le cancellazioni causati direttamente dall’incidente”, fermo restando l’obbligo delle compagnie di garantire l’assistenza prevista ai viaggiatori.
