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Esplode una palazzina, vigili del fuoco sul posto: il drammatico epilogo

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Diverse squadre dei vigili del fuoco sono intervenuti per estinguere le fiamme: avrebbero anche individuato la causa della deflagrazione

Un’esplosione fatale, che non ha lasciato scampo ad una persona. É quanto accaduto nella giornata di sabato 21 febbraio nel comune di Corteno Golgi, in provincia di Brescia. I residenti hanno sentito una violentissima deflagrazione investire una palazzina in via Paolo VI, nella frazione Lombro. Quando i soccorritori, vigili del fuoco e 118, sono giunti in loco, per un uomo non c’era più nulla da fare.

Scoperte anche le cause dell’esplosione.

Esplosione a Corteno Golgi: un morto dopo la violenta deflagrazione in un edificio

Il fatto si è verificato intorno alle 11:30 in un edificio: un’esplosione molto intensa che in tanti hanno avvertito e che ha portato almeno quattro squadre dei vigili del fuoco ad accorrere in loco, via Paolo VI a Corteno Golgi (Brescia) in una manciata di minuti. I pompieri hanno lavorato sin da subito per estinguere le fiamme e mettere l’area in sicurezza ma ci si è resi immediatamente conto che per una persona non c’era nulla da fare.

L’uomo, morto secondo una prima ricostruzione a causa dell‘inalazione dei fumi che si sono sprigionati durante l’incendio, aveva 54 anni. Oltre agli operatori sanitari sono arrivati anche Polizia Locale e carabinieri ed un elisoccorso decollato da Sondrio. Per chiarire le cause dell’esplosione sono state avviate opportune indagini: si ipotizza, stando alle prime verifiche, che ad originare l’incendio possa essere stato un problema alla stufa a legna. Quando il 55enne ha aperto la porta avrebbe ‘innescato’ la deflagrazione facendo detonare i gas che si erano accumulati nei locali.

Il figlio minorenne ed un amico rimasti in garage si sono salvati. La vittima è stata identificata: si tratta, come riportato dal Corriere della Sera, di Sergio Lippi, imprenditore e fondatore della Palingeo, azienda nota in Valle Camonica. “D’istinto è salito in casa per cercare di aprire le finestre e non ci è riuscito”, ha raccontato il sindaco, cugino della vittima.