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EXp, arriva in Italia la rivoluzione immobilare basata sul cloud

Milano, 3 ago. (askanews) – eXp Realty sbarca ufficialmente in Italia. La multinazionale americana del settore immobiliare fondata nel 2009 e quotata sul Nasdaq si basa su un modello di business interamente digitale su cloud che ridefinisce il rapporto professionale con agenti e agenzie Immobiliari grazie a uno schema remunerativo all’avanguardia che prevede basse tariffe di ingresso (circa 150 euro al mese), la partecipazione ai profitti e alte percentuali sulle provvigioni.

Altro di punto di forza è la community globale di 60mila agenti distribuiti in 17 paesi che condividono la stessa formazione e le stesse piattaforme di lavoro per scambiarsi le best practice. La strategia di EXP è di continuare a crescere, la prossima apertura sarà in Germania ad agosto. Ilaria Profumi, Direttore Emeia di eXp Realty.

“eXp Realty si fonda appunto su tre C. Community è la prima. Siamo una community di agenti immobiliari professionisti.

Non siamo un franchising. Community significa networking, significa interscambio, significa classi di Master Mind, significa contribuire tutti alla crescita reciproca e a far parte di un progetto più grande del progetto personale di ciascuno di noi”.

In Italia eXp Realty punta a raggiungere qualche centinaio di adesioni entro l’anno, ma per entrare a far parte della Community bisogna essere agenti immobiliari professionisti. Un punto su cui ha insisto molto l’Ad di eXp Italia Denis Andrian che entro ottobre punta a lanciare i corsi per prendere il “patentino” che si aggiungeranno ai corsi di formazione interna della durata di 90 giorni.

“Questo per noi è fondamentale perché il primo elemento di garanzia che diamo ai nostri clienti. Perché poi noi dobbiamo sempre rendere contro al nostro cliente finale. Quindi per me era molto importante assolutamente che tutti i nostri agenti fossero realmente agenti e non solo consulenti o classici consulenti, quindi avere la licenza. E poi come abbiamo detto noi proseguiamo il percorso quando andando a riformare aumentare sicuramente gli standard di qualità”.

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