Continua a tenere banco e a dividere l’Italia il caso della famiglia nel bosco. Ora ecco che c’è un’apertura da parte dei coniugi Trevallion che, durante un lungo colloquio con la psichiatra, hanno detto sì a scuola e vaccini.
Famiglia nel bosco, Nathan e Catherine davanti allo psichiatra: apertura a scuola e vaccini
Nathan e Catherine Trevallion sono stati a colloquio per due ore e mezza, come riporta il Corriere della Sera, con la psichiatra Simona Ceccoli, nominata dai giudici.
Da quanto si apprende l’incontro è stato positivo: da un lato Nathan e Catherine hanno ribadito le proprie convinzioni, dall’altro però hanno manifestato un’apertura verso le richieste fatte dalla Procura dei minori, come la maestra a casa, per ovviare a diverse lacune formative dei tre bimbi, e il completamento del ciclo vaccinale. All’incontro con la psichiatra erano presenti anche gli avvocati della coppia, Marco Femminella e Danila Solinas e il consulente e psichiatra Tonino Cantelmi.
Famiglia nel bosco, la preoccupazione dei genitori per i figli
Come detto c’è stata un’apertura da parte dei coniugi Trevallion su scuola e vaccini. Nell’incontro con la psichiatra Simona Ceccoli, si è parlato a lungo del modo in cui crescere i tre bambini e delle loro esigenze quotidiane, con Nathan e Catherine che pare ora siano intenzionati a non rifiutare a priori le indicazioni da parte dei giudici. La coppia ha però evidenziato il fatto che i loro tre figli stiamo manifestando rabbia nei loro confronti, irritandosi per le piccole cose e manifestando disagio, in particolare nei confronti di Nathan. Per questo motivo, come scrive il Corriere della Sera, i coniugi avrebbero spuntato un impegno ad accelerare i tempi.