Il femminicidio di Federica Torzullo ha sconvolto Anguillara Sabazia: la donna è stata uccisa dal marito nella loro abitazione, lasciando orfano il figlio di 10 anni. Oggi il Tribunale per i minorenni di Roma ha deciso l’affidamento del bambino, determinando chi dovrà prendersi cura di lui dopo il drammatico evento.
Indagini e sviluppi dopo il femminicidio di Federica Torzullo
Le indagini sul femminicidio di Federica Torzullo proseguono con nuovi sopralluoghi dei carabinieri del nucleo investigativo di Ostia e del Ris nella villetta della famiglia, per accertamenti definitivi sulla scena del crimine. I controlli riguarderanno anche l’automobile di Carlomagno, in particolare la scatola nera, per ricostruire i suoi spostamenti, mentre ulteriori verifiche sono previste nell’azienda dell’uomo nella speranza di rinvenire l’arma del delitto, con la quale Federica è stata colpita 23 volte.
Parallelamente, sono in corso accertamenti sulla morte dei genitori di Carlomagno, trovati impiccati lo scorso 24 gennaio. Secondo l’autopsia, la causa del decesso è stata asfissia, e la procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio.
Federica Torzullo, arriva la decisione del Tribunale sull’affidamento del figlio
Si è appena conclusa l’udienza al Tribunale per i minorenni di Roma relativa all’affidamento del figlio di 10 anni di Federica Torzullo, uccisa dal marito Claudio Carlomagno, attualmente in carcere per omicidio. Secondo quanto riportato da LaPresse, il giudice ha stabilito che il bambino sarà affidato ai nonni materni, con il sindaco di Anguillara Sabazia, Angelo Pizzigallo, nominato ufficialmente tutore.
Nei giorni successivi alla scomparsa della madre, il minore era rimasto temporaneamente con il padre nella villetta dei genitori di Carlomagno, dove sabato scorso i due si sono tolti la vita. Successivamente, le indagini dei carabinieri hanno confermato il coinvolgimento dell’uomo nell’omicidio, portando il Tribunale dei minori a sospenderne la patria potestà.
Come ha ricordato Carlo Mastropaolo, legale della sorella di Federica: “Federica era grata al marito per il suo rapporto con il figlio, Claudio Carlomagno era un bravo papà”, sottolineando come la donna non avesse alcuna intenzione di escludere il padre dalla vita del bambino. A tal proposito, il legale ha sottolineato: “Il vero movente va ricercato nella indisponibilità di Carlomagno di accettare la separazione e probabilmente nell’avere appreso, nei giorni precedenti all’omicidio, della relazione da parte della moglie“.