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Federica Torzullo, funerali tra ricordo e dolore: "Oggi siamo qui, addolorati e sgomenti"

Federica Torzullo funerali

Federica Torzullo, funerali tra lacrime e ricordi: l’addio commosso della comunità di Anguillara Sabazia.

La comunità di Anguillara Sabazia si ferma per i funerali di Federica Torzullo, vittima di femminicidio. Tra dolore, silenzio e commozione, familiari, amici e cittadini si sono raccolti per un ultimo saluto, ricordando la sua forza, il sorriso e la dedizione verso chi le era vicino. La tragedia riaccende il riflettore sull’urgenza di riconoscere e prevenire la violenza domestica, valorizzando il coraggio e la memoria di chi ha perso la vita in circostanze così drammatiche.

L’ultimo saluto a Federica Torzullo

Dal carcere, Claudio Carlomagno ha inviato una lettera al figlio di 10 anni, consegnata ai nonni. Secondo l’avvocato Carlo Mastropaolo, legale della famiglia Torzullo, il messaggio non menzionerebbe il femminicidio di Federica né mostrerebbe segni di pentimento, confermando l’atteggiamento difensivo dell’uomo fin dalla denuncia di scomparsa. Nonostante la confessione, arrivata solo dopo il ritrovamento del corpo sepolto nei terreni della ditta di famiglia il 18 gennaio, restano molti punti oscuri. Il mistero principale riguarda l’arma del delitto: il coltello è scomparso. Carlomagno ha indicato un torrente lungo via Braccianense, ma le ricerche dei carabinieri di Ostia non hanno avuto esito. Il procuratore Alberto Liguori sospetta un depistaggio, parte di una strategia iniziata la mattina stessa del delitto, quando l’uomo usò il telefono della moglie per far credere alla suocera che Federica fosse viva. Inoltre, non convincono gli orari forniti dall’indagato, e resta aperta l’ipotesi di un complice nell’occultamento del cadavere. La spiegazione del gesto – la paura che la moglie gli portasse via il figlio – appare agli inquirenti «surreale», visto l’accordo civile già raggiunto per la separazione.

Oggi, sabato 7 febbraio, la comunità di Anguillara Sabazia si è raccolta per dare l’ultimo saluto a Federica Torzullo, la donna uccisa dal marito Claudio Carlomagno lo scorso 9 gennaio. La cerimonia funebre, tenutasi nella chiesa Regina Pacis, ha visto la partecipazione commossa di parenti, amici, colleghi e cittadini, tutti uniti nel dolore.

Il feretro è stato accolto sul sagrato del luogo di culto tra un silenzio profondo e il suono delle campane, mentre l’amministrazione comunale aveva proclamato il lutto cittadino e bandiere a mezz’asta ricordavano la tragedia.

Ricordi e omaggi: il racconto di chi ha conosciuto Federica Torzullo

Nel corso dell’omelia, don Paolo Quatrini ha ricordato la lunga amicizia con Federica, nata negli anni dell’esperienza scout condivisa: “Già allora si intravedeva la forza del suo carattere, la sua determinazione, il suo coraggio, la sua intraprendenza, anche se mirabilmente mescolata con la sua dolcezza e delicatezza”. Il sacerdote ha anche sottolineato la gioia di aver celebrato le nozze della donna nella stessa chiesa, ricordando il sorriso che “non ha mai risparmiato a nessuno”. “Oggi siamo qui, addolorati, sgomenti – ha concluso il parroco –. Non c’è persona presente, e non solo, che non porti dentro di sé dolore e strazio per questa vicenda, a partire dalle persone a lei più care“.

La sorella di Federica, Stefania Torzullo, ha letto una lettera emozionante: “Ti sarebbe piaciuto vedere tutte queste persone venire verso di te. Avresti inclinato la testa, fatto un sorriso, avresti detto: ‘Hai visto quanti mi vogliono bene?” Ha poi aggiunto ricordi personali sulla determinazione della sorella, soprannominata “Terminator” per la sua capacità di affrontare ogni situazione con energia e precisione, e ha promesso di trasmettere al figlio di Federica la stessa vitalità e gioia di vivere: “Ad essere sempre così allegra e piena di vita, ad avere sempre il sorriso stampato in faccia, anche quando dentro di te tutto era cupo”. Poi, ha concluso: “Forse non è vero che non ti sopportavo perché adesso darei di tutto per alzare nuovamente gli occhi al cielo. Saremo sempre io e te su quella transenna, a un concerto dei Subsonica“.

Anche il sindaco Angelo Pizzigallo ha voluto rivolgere un pensiero alla famiglia e alla comunità: “Oggi siamo tutti uniti da un dolore che non ha bisogno di spiegazioni, un dolore che chiede silenzio, rispetto, ascolto. Non abbiamo risposte, ma abbiamo una presenza. Non abbiamo certezze, ma abbiamo una preghiera”. Il sindaco ha definito la vita di Federica un messaggio profondo sulla fragilità umana e sull’importanza della solidarietà e dell’affetto reciproco.

Federica Torzullo: la memoria e il legame con la comunità

La cerimonia si è conclusa con un gesto simbolico: amici, familiari e cittadini hanno lanciato in cielo palloncini gialli e blu, in segno di saluto e speranza. I compagni di classe del figlio di Federica hanno deposto rose sull’altare, mentre la chiesa era addobbata con mazzi di fiori e messaggi di cordoglio, testimonianza dell’affetto che la comunità nutriva per lei.

Colleghi e amici ricordano Federica come una donna riservata ma piena di vita, sempre attenta agli altri. Elisabetta Misiano, sua amica e collega, come riportato dall’Adnkronos, ha raccontato: “Non parlava della sua sfera privata… ma parlavamo del figlio, di lavoro, della vita. Non serve nascondersi, perché poi queste sono le conseguenze”.

Le esequie hanno rappresentato non solo un momento di dolore, ma anche un’occasione per riflettere sull’importanza del dialogo, della vicinanza e della cura reciproca nella comunità.