> > “Negate le piazze”: bufera a Torino sulla Festa della Polizia Penitenziaria

“Negate le piazze”: bufera a Torino sulla Festa della Polizia Penitenziaria

“Negate le piazze”: bufera a Torino sulla Festa della Polizia Penitenziaria

Torino, negate piazza Castello e piazza Carignano per la Festa nazionale della Polizia Penitenziaria: il Comune richiama il calendario degli eventi, l’Osapp protesta.

A Torino scoppia la polemica sulla Festa nazionale della Polizia Penitenziaria: per il 210° anniversario del Corpo, le principali piazze cittadine non saranno disponibili per ospitare la celebrazione prevista nel marzo 2027. Il Comune ha motivato la decisione con il calendario degli eventi già programmati, mentre l’Osapp contesta il diniego e chiede di rivedere la scelta.

Festa nazionale della Polizia Penitenziaria, Torino nega le piazze: è polemica

La Festa nazionale della Polizia Penitenziaria, prevista a Torino per celebrare il 210° anniversario della fondazione del Corpo nel marzo 2027, non potrà svolgersi nelle principali piazze della città. La richiesta del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, avanzata dal capo del DAP Stefano De Michele durante l’incontro del 14 settembre con il sindaco Stefano Lo Russo, riguardava in particolare piazza Castello, piazza Carignano e altri spazi centrali, seguendo l’esempio della celebrazione dello scorso anno a Napoli, in piazza del Plebiscito.

Il Comune ha però confermato che per il 2027 non sarà possibile mettere a disposizione le location richieste.

A spiegare le ragioni del diniego sarebbe stata la stessa amministrazione comunale, che ha fatto riferimento alla programmazione già stabilita. La programmazione degli eventi già definita per le principali piazze cittadine non consente di ospitare quest’anno la Festa nazionale della Polizia Penitenziaria con le modalità richieste”, ha precisato Palazzo Civico.

La Città ha comunque manifestato la propria disponibilità a ospitare l’iniziativa nel 2028, assicurando tempi più ampi per la preparazione dell’evento.

Osapp all’attacco: “Uno schiaffo alla Polizia Penitenziaria”

La decisione ha provocato la reazione dell’Osapp, che ha contestato il mancato utilizzo delle piazze torinesi. Come riportato da Torino Today, il segretario generale Leo Beneduci ha definito il provvedimento “inammissibile” e uno schiaffo alla Polizia Penitenziaria. Secondo il sindacato, la manifestazione non avrebbe rappresentato una richiesta di privilegio, ma un riconoscimento pubblico per il lavoro svolto quotidianamente dagli agenti. Torino ha perso una grandissima occasione. Non si chiedevano privilegi, ma il riconoscimento pubblico del ruolo di un Corpo dello Stato che ogni giorno garantisce sicurezza nelle carceri, spesso in condizioni di lavoro proibitive”, ha dichiarato Beneduci. L’Osapp ha inoltre richiamato le criticità del carcere Lorusso e Cutugno, sostenendo che la celebrazione avrebbe potuto contribuire a riportare l’attenzione sulle condizioni in cui operano gli agenti.

Come riportato da Torino Cronaca, invece, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Roberto Ravello ha definito la scelta “semplicemente vergognosa”, chiedendo al sindaco Lo Russo di rivedere la decisione. Critiche sono arrivate anche dal capogruppo regionale della Lega Fabrizio Ricca, che ha contestato il mancato spazio concesso agli agenti per la celebrazione.

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