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Rischia di precipitare dal dirupo: 42enne resta aggrappato a una radice per ore

Rischia di precipitare dal dirupo: 42enne resta aggrappato a una radice per ore

Resta bloccato sul dirupo e si aggrappa alle radici per non precipitare: il 42enne viene individuato dai soccorritori e recuperato in elicottero.

Paura alle Cinque Terre, dove un escursionista di 42 anni è rimasto per ore aggrappato alle radici su un dirupo a strapiombo sul mare, rischiando di precipitare. L’uomo è stato individuato e recuperato quando era ormai buio grazie all’intervento dell’elicottero della Guardia Costiera.

Aggrappato a una radice per ore: paura a Punta Pineda

Come riportato dall’Ansa, momenti di grande apprensione nella serata di lunedì 21 settembre a Punta Pineda, alle Cinque Terre, dove un uomo piemontese di 42 anni è rimasto bloccato su un dirupo a strapiombo sul mare.

L’escursionista, nel tentativo di risalire verso la strada, si è ritrovato improvvisamente in una zona particolarmente impervia, senza più riuscire a spostarsi. Per evitare di precipitare, è stato costretto a rimanere aggrappato ad alcune radici per diverse ore. L’allarme è scattato intorno alle 19, quando al 112 è arrivata la richiesta di aiuto. Una volta raggiunti il luogo, Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino hanno constatato che il recupero via terra non era possibile e hanno richiesto l’intervento della Guardia Costiera.

Aggrappato a una radice sul dirupo: il disperato salvataggio alle Cinque Terre

Stando alle ultime indiscrezioni, dalla base di Sarzana è decollato l’elicottero Nemo-05, con a bordo gli aero soccorritori della Guardia Costiera. Grazie ai visori notturni, gli specialisti sono riusciti a individuare l’uomo, ormai stremato dopo le ore trascorse sul dirupo.

Il personale si è calato con il verricello, ha raggiunto il 42enne e lo ha messo in sicurezza prima di trasferirlo a bordo dell’elicottero. Il velivolo ha quindi raggiunto la base di Sarzana, dove l’uomo è stato affidato agli operatori di un’ambulanza della Pubblica assistenza di Sarzana e accompagnato in ospedale per gli accertamenti.

Nonostante la difficile situazione, è rimasto cosciente durante tutte le operazioni e le sue condizioni sono state giudicate buone. Il salvataggio è stato possibile grazie al coordinamento tra Direzione marittima di Genova, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino e personale sanitario, intervenuti congiuntamente per portare a termine l’operazione.

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