Giallo a Cassino per la morte di Fatemeh Khoshyom, studentessa universitaria iraniana di circa 30 anni e madre di una bambina. La donna è stata trovata senza vita nella sua abitazione di piazza Diamare: accanto al corpo sarebbe stato trovato un foulard e sul collo alcuni segni. La Polizia indaga sulle circostanze del decesso e tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella dell’istigazione al suicidio.
Studentessa iraniana trovata morta in casa a Cassino: il ritrovamento e l’allarme del marito
Una studentessa universitaria di origine iraniana, Fatemeh Khoshyom, conosciuta anche come Fatima, è stata trovata senza vita all’interno dell’abitazione in cui viveva con la famiglia a Cassino, in provincia di Frosinone. La donna, di circa 30 anni, studiava Economia e Management ed era madre di una bambina di circa dieci anni.
Come riportato da Today, il corpo è stato rinvenuto nel primo pomeriggio del 21 settembre, riverso sul pavimento della camera da letto, pare con un foulard vicino e alcuni segni sul collo. A lanciare l’allarme sarebbe stato il marito, un ingegnere iraniano di 33 anni, che avrebbe chiamato il 112 intorno alle 15 riferendo di aver trovato la moglie senza vita dopo essere rientrato a casa.
L’uomo era andato a prendere la figlia a scuola e, secondo quanto riferito agli operatori, la donna si sarebbe tolta la vita. Sul posto sono arrivati il personale del 118 e gli agenti del Commissariato di Cassino: i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Studentessa iraniana trovata morta in casa a Cassino: interrogato il marito
La dinamica della tragedia è ancora da chiarire. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori c’è quella dell’istigazione al suicidio, ma al momento si tratta di una pista investigativa e non di una conclusione. Alcuni elementi emersi durante il sopralluogo nell’appartamento avrebbero infatti spinto il dirigente del Commissariato a richiedere l’intervento della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica di Frosinone, che hanno eseguito gli accertamenti nell’abitazione al terzo piano di una palazzina di piazza Diamare.
Il marito sarebbe stato ascoltato a lungo negli uffici del Commissariato e la sua ricostruzione è ora sottoposta alle verifiche degli inquirenti. Della vicenda è stata informata la Procura della Repubblica di Cassino, che ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Sarà soprattutto l’autopsia a fornire elementi utili per stabilire le cause e le circostanze della morte.
